29 ottobre 2011

Hermèssence Santal Massoïa: il peso del silenzio

Confesso che lo stile minimal-chic e trasparente di Jean Claude Ellena non sempre mi entusiasmi eccezion fatta per le composizioni che non risultino cave dal processo di Ellenizzazione ma dove la sottrazione mantenga la superficie cristallina della creazione per lasciar trasparire trame portanti inconsuete. Tuttavia non tutte le ciambelle riescono col buco e il trucco riesce solo in parte nell'ultimo Hermessence Santal Massoïa.
Certo il nome mi aveva suscitato diverse curiosità. Prima fra tutte quella di sentire l'interpretazione del legno di sandalo, se non erro la prima, di Monsieur Ellena mentre la seconda curiosità era circa la citazione esotica nel nome di questa fragranza.

Hermessence Santal Massoïa: the weight of silence

I must confess I not always go into raptures over Jean Claude Ellena's minimal-chic transparent style except when compositions don't turn hollow after the Ellenization process but where subtraction preserves the crystalline surface of the creation to let unusual carrying woofs shine through it. Nevertheless not everything turns out as it should and the latest Hermessence Santal Massoïa only partly does the trick.
For sure the name got my attention about a couple of things. First of all I was eager to smell Monsieur Ellena interpretation of sandalwood (his first one if I'm not wrong) while the second one was about the exotic part of the name of this fragrance.

24 ottobre 2011

Artisan Parfumeur Mon Numero 6
Aspettando la pioggia

L'ultima edizione di Pitti Fragranze mi ha fatto uno dei regali più belli che potessi avere: l'occasione di incontrare Bertrand Duchaufour, un grande profumiere, uno dei mie preferiti che ha messo la sua firma olfattiva su fragranze commerciali e artistiche, da Lime&Basil di Jo Malone ed Acqua di Parma Colonia Assoluta (con Jean Claude Ellena) a Comme de Garçons Avignon fino alle fragranze di Artisan Parfumeur (Dzongkha, Fleur de Liane, etc...) e Penhaligon's con cui ha instaurato una proficua collaborazione.
Proprio grazie ad Artisan Parfumeur Monsieur Duchaufour ha tenuto la conferenza di presentazione della nuova linea Mon Numero, una serie di fragranze esclusive con materie prime di qualità ancora più elevata. L'esclusività è dettata anche dal fatto che le dieci fragranze semplicemente chiamate per numero, saranno vendute ciascuna in esclusiva in uno dei dieci paesi maggiori rivenditori di Artisan Parfumeur. Ero così curioso di sentirle che quando ho saputo che sarebbero state presentate da Bertrand in persona non stavo più nella pelle.

Artisan Parfumeur Mon Numero 6
Waiting for the rain

Pitti Fragranze last edition made me one of the biggest gifts I could imagine: the chance to meet Bertrand Duchaufour, a great perfumer, one of my favourites that put his olfactory signature on both commercial and niche fragrances like Jo Malone Lime&Basil and Acqua di Parma Colonia Assoluta (with Jean Claude Ellena) or Comme de Garçons Avignon till Artisan Parfumeur fragrances (Dzongkha, Fleur de Liane, etc...) and Penhaligon's which enstablished a fruitful collaboration with him.
Right thanks to Artisan Parfumeur Monsieur Duchaufour held the launch conferencefor the new line Mon Numero, a serie of exclusive fragrances with even higher quality raw materials. The exclusivity is given also by the fact that these ten fragrances named simply with numbers will be sold each one exclusively for every country of the ten biggest retailers for Artisan Parfumeur. I was so curious that I couldn't wait to smell them when I heard they would have been introduced by Bertrand himself.

Artisan Parfumeur Mon Numero 6
En attendant la pluie

Le dernier salon annuel Pitti Fragranze m'a fait l'un des plus beaux cadeaux dont j'aurais pu rêver: la possibilité de rencontrer Bertrand Duchaufour, grand créateur s'il en est et l'un de mes nez préférés, qui a apposé sa signature olfactive à la fois sur des parfums de grande distribution et des parfums de niche, tels que Lime & Basil de Jo Malone, Colonia Assoluta d'Acqua di Parma (en collaboration avec Jean-Claude Elléna), ainsi que certaines fragrances de Comme des Garçons, de l'Artisan Parfumeur (Dzongkha, Fleur de Liane, etc…) ou encore de la marque Penhaligon's, qui a mis en place une fructueuse collaboration avec lui.
Dans le cadre de sa collaboration avec L'Artisan Parfumeur, Monsieur Duchaufour a tenu une conférence de presse pour le lancement de la collection Mon Numéro, une gamme de parfums exclusifs conçus pour la marque et utilisant des matières premières de qualité encore supérieure. Le cachet d'exclusivité provient également du fait que ces dix parfums, simplement identifiés par des numéros, seront chacun mis à la vente uniquement dans un des pays où la marque est distribuée. J'avais immensément hâte de pouvoir les sentir, et encore plus quand j'ai appris que ce serait Bertrand en personne qui les présenterait.

20 ottobre 2011

Arte sotto le stelle: Save the date!

"Solo la luce della luna ha rischiarato le mie notti insonni..."

Riccardo Negri - "Il cielo degli amanti"
Con questo incipit Antonio Alessandria ci invita a Catania nel suo Boudoir 36 (trovate maggiori dettagli sul sito) Domenica 23 ottobre dalle ore 18.00 per una serata dedicata alla pittura e alla profumeria in un connubio di sensazioni visive e olfattive al calar della notte. I colori sono quelli del maestro Riccardo Negri che esporrà l'opera Il Cielo degli Amanti, introdotta dal commento del critico d'arte Anita Tania Giuga.
A completare l'omaggio artistico al tema del cielo, Antonio in anteprima assoluta introdurrà ai suoi ospiti il suo "Hommage à la lune", un poema olfattivo in tre atti profumati. Un racconto in tre fragranze che catturano l'astro notturno in tre momenti differenti: Nacre Blanche ovvero il plenilunio dal candore eburneo, Noir Obscur per il novilunio con la sua oscurità complice e peccaminosa e Nuit d'Argent che racconta una luna piacevolmente sinistra, dal colore argenteo.
Io ho già avuto una piccola anteprima e se siete in zona vi consiglio di non perdere assolutamente questa occasione unica!



"Only the moonlight has lighted my sleepless nights..."

With this incipit Antonio Alessandria invites us to his Boudoir 36 (more details on the website) in Catania on Sunday Ottobre 23 at 18.00 for an evening dedicated to painting and perfumery in a union of visual and olfactory sensations as the night falls. The colours are the ones by the master Riccardo Negri that will exhibit his work Il Cielo degli Amanti (The lovers sky), introduced by the comment of the art critic Anita Tania Giuga.
To complete the artistic tribute to the theme of the sky, Antonio as a first preview will introduce his guests to his "Hommage à la lune", an olfactory poem in three scented acts. A story in three fragrances capturing the nocturnal star in three different moments: Nacre Blanche or the full moon as white as ivory, Noir Obscur for the new moon with its sinful and naughty darkness and Nuit d'Argent telling about a pleasantly grim silver moon.
I've already had a little preview and let me advice you, if you are in the neighbourhood you absolutely cannot miss this unique occasion!

16 ottobre 2011

A pranzo col Professore: intervista con Roja Dove (3)

Tempus fugit, siamo a tavola da oltre un'ora ed ho ancora diverse domande su Roja e le sue fragranze.

E: Hai iniziato la tua carriera nell'industria della profumeria molto tempo fa come ricordavi prima, quando ti fu offerta una posizione da Guerlain. Oggi ci sono molte scuole come l'ISIPCA e Cinquième Sens, poi ci sono anche quelli che sono stati formati sul campo da un profumiere ad esempio come Mona di Orio da Edmond Roudnitska, infine ci sono i profumieri autodidatti come Andy Tauer. Quali pensi siano le caratteristiche ed i passi indispensabili per diventare un profumiere?
R: La caratteristica fondamentale che è necessario possedere per diventare un naso è il senso critico. Quando lavori per mesi ad una fragranza è facile che ti ci affezioni, che la senti quasi qualcosa di famigliare quindi diventa difficile essere obbiettivi nel giudicare se sia una buona formula o meno. Ecco che diventa importante la capacità di autocritica, occorre avere personalità e non ego. Inoltre sicuramente occorre non avere paura, sperimentare liberamente e giudicare obbiettivamente le proprie creazioni facendo del proprio meglio. Ad esempio ora sto lavorando sulle prossime due fragranze della mia collezione, due cuoiati.

E: Wow, bella notizia, adoro i cuoiati. Ti va di darmi qualche anticipazione a riguardo?
R: Si tratta di un maschile ed un femminile e saranno le fragranze che completeranno la mia collezione Roja Parfums, dopo di che non ne aggiungerò altre. Il lancio dovrebbe avvenire nel 2012 ma ci sto lavorando da più di un anno e non sono ancora completamente soddisfatto. Vedi, come ti dicevo prima è facile affezionarsi quando lavori su una formula per mesi e rischi di non esssere obbiettivo. Quando capisco che mi sta succedendo significa che è tempo che la lasci da parte per un po' e cerco di non pensarci. Torno a risentirla solo dopo qualche tempo e spesso ciò che sembrava giusto non è così buono. Quindi per ora ti dico che dovrebbero uscire nel 2012 ma se alla fine non sarò ancora convinto, non ho fretta, usciranno l'anno dopo. L'importante è che sia sicuro di aver fatto del mio meglio perchè qualsiasi cosa ne diranno, in bene o in male, sarò tranquillo con me stesso.
Riguardo alle ultime fragranze nate nella linea si chiamano Innuendo e Danger. I nomi sono molto importanti per me, ci penso molto prima di sceglierli.
E: un po' come per Scandal se ricordo bene dove sicuramente avrai dovuto tener conto del fatto che esisteva già Scandal di Lanvin.
R: Si. Scàndal (Roja puntualizza la pronuncia all'inglese) volevo che si chiamasse così perchè porta un messaggio scandaloso che non si può tenere nascosto, è una fragranza fiorito-indolica con un fondo orientale ricco di vaniglia e note animali, qualcosa di molto diverso da Scandàl (alla francese) di Lanvin. Del fatto che esistesse già in passato una fragranza che si chiamava così se ne son poi occupati i miei legali. Il caso ha voluto che nessuno da Lanvin si fosse mai preoccupato di depositarlo, quindi ho avuto il via libera su ogni fronte.
Innuendo e Danger invece sono due fragranze molto diverse anche fra di loro pensate secondo scelte audaci. Innuendo significa allusione mentre Danger è pericolo. Potevano assomigliarsi due fragranze con questi nomi? Ovviamente no, infatti mentre Innuendo è una fragranca classica, molto morbida e leggera con note di violetta e muschio, Danger vuole richiamare l'attenzione a qualcosa di pericoloso, un gioco di seduzione in cui si rischia con un bouquet ricco, avvolgente di note scamosciate e gelsomino di Grasse. La stessa ispirazione è servita anche per Danger man dove il vetiver si unisce alle note animali dell'ambra grigia. Di nuovo le materie prime per me sono molto importanti e tanto come per il gelsomino dove io sono uno dei pochi privati ad ottenere quello preziosissimo di Grasse, anche per l'ambra utilizzo ambra grigia naturale e l'effetto è davvero pericolosamente seducente.

E: Wow! Sono davvero curioso di sentirle. Suppongo tu sia al corrente del fatto che ci sia molta curiosità intorno alla tua boutique. Anche il mito delle tue "fragranze segrete" di cui ciascuna è prodotta solo per cinquanta fortunati ha ridato al profumo molta della sua magia. Puoi raccontarmi com'è nata questa idea?
R: nel 2001, esattamente dieci anni fa appena trascorsi, decisi di non lavorare più per Guerlain. Non avevo in mente nulla in quel momento, non pensavo a cosa avrei fatto o per quale compagnia avrei potuto lavorare. Stavano organizzando la “Terrence Higgins Trust London Lighthouse” un'asta di beneficienza che ogni anno raccoglie fondi per la ricerca sull'AIDS e mi chiesero se volevo donare una fragranza. Ok ma quale scegliere? Inoltre avevo scoperto che l'asta si sarebbe tenuta da Christie's e che si trattava di un evento molto chic dove gente che offre macchine sportive o ancora personaggi come Manolo Blahnik che solitamente offre scarpe realizzate su misura come pezzo unico a chi se le aggiundica. Così ebbi l'idea di fare una fragranza su misura, e di mettere all'asta solo un flacone vuoto.
E: Il bellissimo flacone di L'Ocean Bleu di Lubin, quello coi delfini giusto?
R: Esatto. Volevo un flacone particolare per l'asta e siccome mi è sempre piaciuto chiesi ad amici che lavorano per Baccarat se potevano rifarlo per me. L'asta fu un vero successo ed io realizzai il mio primo profumo su misura. Subito dopo aprimmo lo spazio qui da Harrods e con l'eco che aveva avuto il mio nome legato all'asta, la gente arrivava convinta che facessi fragranze su misura. Così capii che c'era gente capace di spendere molto pur di avere una fragranza unica, che esisteva anche un'altra tipologia di clientela. Allora mi son messo a lavorare su una fragranza da proporre a chi voleva qualcosa di unico senza pensare troppo. Solitamente non penso mai ai dettagli commerciali quando creo, butto giù la formula senza tener conto dei costi. In quel momento ancora di più volevo l'attenzione fosse solo sulla creazione, infatti anche il packaging è un flacone normalissimo. La fragranza ebbe successo e da li pian piano siamo arrivati a sedici. Anche stavolta il nome è merito di un mio collaboratore che, pensando che è quasi come fossero su misura perchè sono limitate a cinquanta compratori, ha coniato il termine Semi-Bespoke Perfumes.
E: Curiosa però la scelta di tenerle nascoste in un cassetto. Quale segreto custodisce? (sorrido)
R: No, no, nessun segreto. Semplicemente non le vedi in giro e non sono pubblicizzate perchè voglio che restino in secondo piano, che non rubino la scena alle fragranze che vendo, compresa la mia linea.

Infine Roja mi chiede quali fragranze ho usato in passato e quali note mi piacciono per capire i miei gusti. Gli racconto che non amo molto gli agrumi ma che mi piacciono le fragranze cuoiate, le note animali e verdi, i fiori indolici e l'iris.  E sorprendente come scaturiscano argomenti di confronto, di come sia in grado di spaziare nel tempo o di fare associazioni anche solo parlando di singole note con lui. Alla fine, mi consiglia di sentire i Semi-Bespoke #3, #5, #7 e #1.
Il tempo è scaduto, il pranzo è stato ottimo soprattutto per la compagnia e Mr. Dove è gia atteso altrove. Lo ringrazio di cuore per la grande disponibilità e mi congedo con un arrivederci mentre mi riaccompagna in boutique per sentire i Semi-Bespoke Perfumes.
Li annuso uno ad uno, ad occhi chiusi e subito mi fanno pensare ad ambienti lussuosi, a grandi poltrone di pelle, mobili scuri, grandi lampadari e vasi di fiori. L'impronta è quella della profumeria classica francese, soprattutto degli anni '30-'40, solo con un twist più moderno dato certamente da un assetto più arioso. Eppure è come se rivedessi in questi nipoti l'impronta genetica di nonni come Bandit, Tabac Blond e Le Dix, comprese le materie prime straordinarie che questi avevano un tempo e che le varie riformulazioni hanno deturpato.
Per un attimo mi sento come un bimbo in un parco giochi che non vuole scendere dalle giostre continuando ad annusare le mouillette in rotazione. Tentenno tra #5 e #11, sono affascinato.
#5 è il più brioso inizialmente, leggermente aldeidato mentre via via si trasforma in uno chypre cuoiato alla Tabac Blond, solo che al posto del garofano predomina un iris elegantissimo. #11 è subito più deciso e dopo pochi istanti di freschezza mostra un cuoio deciso, con un'ammaliante sfaccettatura di gardenia avvolta dal vetiver terroso e dal suo fogliame. Alla fine mi decido e chiedo di provare il #5 su pelle ed è li che scopro con grande meraviglia un fondo di cuoio più volitivo, un Cuir de Russie come non se ne sentono spesso oggi e capisco perchè, potendo, valga la pena di regalarsi qualcosa di così prezioso.

<Parte 1> <Parte 2>

Lunching with the Professor: interview with Roja Dove (3)

Tempus fugit, we're lunching since more than an hour and I still have some question left on Roja and his fragrances.

E: You started your career in the perfume industry long time ago as you mentioned before, when you were offered to join Guerlain. Nowadays there are many schools like ISIPCA and Cinquième Sens, then there are people trained on the field by a perfumer like Mona di Orio by Edmond Roudnitska and finally there are self-trained perfumers like Andy Tauer. What do you think are the mandatory skills and steps to become a perfumer?
R: The mandatory skill that's necessary to become a nose is criticism. When you work for months on a fragrance it's easy to grow on it, to get so familiar with it that it becomes difficult to be objective and judge whether it is a good formula or not. So it becomes important to be self-critical, you must have perfonality, not ego. Moreover you must have no fear, be free to experiment and judge objectively your creations trying to do your best. For example at the moment I'm working on the next two fragrances in my collection, two leather perfumes.

E: Wow, good news, I love leathers. Would you like to give me some anticipations about them?
R: I'm talking about a masculine and a feminine one and they'll be the last scents completing my collection Roja Parfums, after these ones I won't add any other perfume to it. The launch should be in 2012 but I'm working on them since more than a year and I'm not yet fully satisfied. See, as I told you before it is easy to grow on it when you work for months on a formula with the risk of not being objective. When I understand this is happening to me, it means I have to put it aside trying not to think about it. Then when you come back to your job only after some time you realize that what smelled right it's not to good. So by now let me say they will be launched in 2012 but if in the end I'm not convinced, I'm not in a hurry, they will be launched one year later. What matters is I must be sure to have made them at my best because anything people will say about them, good or bad, I'll be ok with myself.
Speaking about the last fragrances added to the line, their names are Innuendo and Danger. Names are very important to me, I spend lots of time thinking before chosing them.
E: It was the same for Scandal if I remember well where for sure you had to take in account there was already Scandal by Lanvin.
R: Yes. I wanted Scàndal (Roja puntualizza la pronuncia all'inglese) to be named like that because it brings a scandalous message you cannot hide, it is an indolic-floral fragrance with a rich oriental base with vanilla and animal notes, something very different from Lanvin Scandàl (alla francese). About the fact that already existed a fragrance with this name I had my lawyers take care of it. By chance nobody happened to take care at Lanvin to register it, therefore I had anyway green light to go for it.
Innuendo and Danger instead are two fragrances quite different from each other that I created also taking some risks. Innuendo means allusion while Danger well, is danger. Could it be possible to have similar fragrances with this names? Obviously no, in fact while Innuendo is a classic, soft and delicate fragrance with musks and violet, Danger aims to get attention on something dangerous, a seduction game where you have to take some risks with a rich bouquet, enveloping with suede notes and jasmin from Grasse. The same inspiration goes for Danger man where vetiver joins the animal notes of ambergris. Again raw materials are to me very important and as for jasmin where I am one of the few privates to obtain the most precious quality from Grasse, also for ambergris I use real natural ambergris and the result is really dangerous and seductive.

E: Wow! I'm really curious to smell them. I guess you are aware of the fact that there's a lot of buzz about your shop. Also the myth of your "secret fragrances" which are produced just for fifty lucky people each one brought back to the perfume lots of its magic. Can you tell me about how it's born this idea?
R: in 2001, it was exactly ten years ago this month, I decided to resign from Guerlain. I didn't think about anything in that moment, I didn't think of what to do or to which company to work for. Every year they hold the “Terrence Higgins Trust London Lighthouse” a charity auction to collect founds for the research on AIDS and a man asked me if I wanted to make a perfume for it. Ok but what to do? Besides I discovered the auction would have place at Christie's and it was a very glamourous event with people donating sport cars or even personalities like Manolo Blahnik usually donating unique shoes on measure to the winner. So I thought about making a bespoke fragrance for the winner but to give just the empty flacon for the auction.
E: The beautiful flacon of Lubin L'Ocean Bleu, the one with the dolphins right?
R: Exact. I wanted a particular flacon for the auction and since I always liked this one I asked to some friends at Baccarat if they could do it for me. The auction was a great success and I created my first bespoke perfume. Right after we opened the shop here at Harrods and with the eco about my name and the auction, people arrived here asking for bespoke perfumes. So I realized that there was people willing to spend lots of money to have a unique fragrance, I realized there was also another type of customer. So without thinking too much I started working on a perfume I could offer to customers looking for something unique. Usually I don't take care about the commercial details when I create, I put down the formula without taking in account the cost. That time I even more wanted to draw attention on the fragrance in fact I chose a normal packaging to bottle it. People liked the fragrance and so I made the others and now they are sixteen. Also this time the name comes from a collaborator as he thought they would be almost as bespoke fragrances limited to fifty customers, so he came with Semi-Bespoke Perfumes.
E: It's curios that you keep them locked in a drawer. What's the secret inside it? (smile)
R: No, no, no secrets (smile). Simply you don't see them and they're not advertised because I want them to stay in background, not to steal the scene to the other fragrances here and also to my line.

Finally Roja asks me which fragrances I used in the past and which notes I like to understand my tastes. I tell him I don't like citrus that much but I like leathers, animalic and green notes, indolic florals and iris.  It's surprising how discussion flows, his ability to sweep over time or make associations even only talking about notes with him. In the end he picks for me to smell the Semi-Bespoke #3, #5, #7 e #11.
Time is over, lunch was excellent above all for the company and Mr. Dove is already awaited somewhere else. I thank him heartedly for being so nice to me and say goodbye as he takes me back to the shop to smell the Semi-Bespoke Perfumes.
I smell them one by one, closing my eyes and instantly they make me think to glamourous spaces, to big leather armchairs, dark furniture, big chandeliers and vases with flowers. The style is the one of classic french perfumery, above all from the '30s and '40s, just with a more modern twist given for sure by a more airy structure. Yet it's like I could see in these grandsons the genetic footprint of granfathers like Bandit, Tabac Blond and Le Dix, together with the extraordinary raw materials they had back in time and that the several reformulations corrupted.
For a while I feel like a child in a funfair that doesn't want to get off of the amusements so I keep going on smelling them. I shilly-shally between #5 and #11, I'm charmed.
#5 is the brightest initially, slightly aldehidic as it keeps going on towards a leathery chypre in the vein of Tabac Blond, just with a very elegant iris instead of carnation. #11 is more decided since the begininng and right after a while of freshness it shows a stronger leather, with a bewitching gardenia facet wrapped together with its foliage in an earthy vetiver. In the end I go for #5 and ask to try it on skin and there I was greatly surprised by a drier leather base, a Cuir de Russie like they don't do often anymore nowadays so now I know why being wealthy enough, it's worth to award themselves with something so precious.

<Part 1> <Part 2>

13 ottobre 2011

A pranzo col Professore: intervista con Roja Dove (2)

Proseguendo con la seconda parte dell'intervista, ho pensato di avvalermi della competenza di Roja come storico della profumeria per capirne gli eventi più importanti.

E: Quali pensi siano dall'era di Paul Parquet ad oggi le tappe fondamentali che hanno delineato la storia della profumeria moderna?
Coty Emeraude (1941)
R: Senza dubbio il primo passo è merito di Paul Poiret che fondò Parfums de Rosine dando il via all'era dei profumi dei couturier. Dopo di lui seguirono Chanel, Lanvin e tutti gli altri ma la cosa importante fu che per l'associazione con la moda accese l'interesse della borghesia per il profumo, rendendolo accessibile ad una classe sociale più ampia.
In un certo senso fece la stessa cosa François Coty che rese il profumo accessibile alla gente. Fece ancora di più, inventò molti dei temi classici della profumeria ed ebbe il merito di vestirli con bellissimi flaconi di Lalique finalmente alla portata di chiunque. Guerlain finì il lavoro iniziato da Coty levigandone le fragranze: l'Heure Bleue, Mitsouko, Shalimar possono essere considerate di fatto versioni raffinate di L'OriganChypre e Emeraude.
Sebbene non sia importante per il pubblico, Shocking di Elsa Schiaparelli è importante dal punto di vista industriale perchè rappresenta la prima fragranza realizzata esternamente alla griffe su commissione ad una azienda manifatturiera.
Youth Dew di Estee Lauder è stato molto importante per il mercato americano: innanzi tutto la fragranza nasce come olio da bagno e solo in seguito declinata come eau de toilette. Questo permetteva inizialmente di svitare il tappo e sporcarsi le dita con la fragranza, sentirla facilmente ed in una forma associata alla pulizia con un gesto del tutto nuovo. Questo portò il profumo più vicino alla gente per la prima volta in America. Negli anni 70 poi occorre ricordare Charlie che fu un grande successo di marketing perchè si proponeva come fragranza per un certo stile di vita, per la donna sessualmente libera e indipendente. Fu il primo profumo che le donne compravano per se stesse mentre prima erano gli uomini a regalarglielo.
E: Si, mi ricordo Charlie, la fragranza era terribile

Christian Dior Poison (1985)
 R: Il profumo in se sera perfetto. Erano le materie prime scadenti a renderlo terribile. Di seguito arrivarono gli anni ottanta e le fragranze come Poison e Giorgio Beverly Hills ed in genere i profumi diventarono volgari poichè dovevano rispecchiare consumismo di massa ed edonismo. Sono gli anni degli status symbol e anche il profumo non è più scelto come segreto di bellezza ma esibito perchè sia immediatamente riconoscibile. Tuttavia alla fine degli anni ottanta scoppiò l'HIV e poco dopo la crisi economica, cose di cui la gente aveva timore e cercava quindi di fuggire da esse almeno idealmente.

Mugler Angel (1992)
 La fuga in termini olfattivi diede vita sul mercato da un lato agli oceanici come Escape e New West e dall'altro ai gourmand come Angel (anche quella era una fuga dalla scarna realtà). I profumi persero qui la loro sofisticazione diventando fragranze facilmente gratificanti, prive di complessità. Altro fenomeno importante che non avvenne a caso è che in questi anni le compagnie che producono la maggior parte delle fragranze sono le stesse che producono i detersivi e che poco per volta hanno tolto al mercato la libertà: non c'è più scelta e tutto odora allo stesso modo.
Ecco allora che le piccole case di nicchia hanno iniziato ad essere importanti. Poco dopo il duemila Harrods rendendosi conto di questo fenomeno mi chiese se volevo aprire una profumeria con marchi di nicchia al quinto piano ed ecco come è nato questo luogo. Pensando a come chiamarlo non mi venivano idee ed alla fine il nome Roja Dove Haute Parfumerie poi venne dai miei collaboratori per analogia con la Haute Couture e così decisi che usarlo per far capire immediatamente  che raccoglie una selezione fatta da me personalmente di fragranze che rappresentano il meglio della profumeria oggi disponibile.

E: Interessante, infatti una delle domande che volevo farti era proprio su come era nato il tuo salotto profumato. E qual è l'avvenimento più recente che ritieni importante?
R: Certamente la nascita della linea Tom Ford Private Blend. Lui è un personaggio influente e dall'immagine forte che viene dalla moda e che ha deciso di creare una linea di fragranze prodotte usando anche materie prime naturali. Questo ha fatto si che il suo nome fosse un richiamo forte perchè la gente tornasse alle origini del profumo in qualche modo, che si riavvicinasse al suo vero senso. Inoltre non a caso lo ha fatto con una collezione di fragranze, concetto che è diventato molto importante. Internet ha reso le informazioni accessibili a chiunque grazie a molte risorse fra cui voi blogger, forum, magazine online. Ora la gente è più consapevole di quello che acquista e la possibilità di avere una collezione confezionata da un creatore li rende più sicuri del fatto che potranno trovare all'interno di essa qualcosa che sia perfetto per loro.
E: insomma un po' come entrare in una boutique e comprare dei capi dalla collezione di un designer di moda.
R: Esatto.

Sarà l'accento britannico, sarà l'intensità dello sguardo ceruleo quando racconta gli anni che ha vissuto in prima persona con le evoluzioni dei gusti del mercato, ma Roja incanta anche quando si dilunga in dettagli e lo ascolteresti per ore.
Ma il tempo è tiranno ed ho ancora diverse domande da fargli nella terza parte dell'intervista che pubblicherò a breve.

< Parte 1 > <Parte 3>

Lunching with the Professor: interview with Roja Dove (2)

Going on with the second part of the interview I thought to take advantage from Roja's competency as perfumery historian to understand its key events.

E: Since Paul Parquet era up to now which are to you the main milestones that have outlined modern perfumery history?

Coty Emeraude (1941)
R:No doubts, the first step was made by Paul Poiret who enstablished Parfums de Rosine starting the couturier perfumes era. After him came Chanel, Lanvin and all the others but the important thing was that the link with fashion raised the attention of bourgeoisie on perfume, making it accessible to a wider social class.
In a certain way François Coty did the same making perfume accessible to people. He did even more, he invented many of the classical themes in perfumery and got the credit to house them in beautiful Lalique bottles finally available to everyone's reach. Guerlain finished the job started with Coty polishing his fragrances: l'Heure Bleue, Mitsouko, Shalimar can be considered as a matter of fact polished versions of L'OriganChypre and Emeraude.
Despite not being important for the public, Elsa Schiaparelli Shocking is noteworthy from an industrial point of view because it was the first fragrance not made in house but made to order by a manufacturer.
Youth Dew by Estee Lauder has been really important for the US market: first of all the fragrance was launched as a bath oil and only later released as an eau de toilette. This allowed initially to unscrew the cap and dirty your fingers with the fragrance, easily smell it in a way related to cleanliness with a totally new gesture. This brought perfume to the people for the first time in America. Then in the seventies we must mention Charlie that was a great marketing success because it was proposed as a lifestile scent, for the sexually free and independent woman. It was the first perfume women bought by themselves while before men used to buy them as a gift.
E: Oh yes, I remember Charlie, the fragrance was terrible

Christian Dior Poison (1985)
 R: The fragrance itself was perfect. It was the cheap raw materials making it terrible. Later the eighties came and fragrances like Poison and Giorgio Beverly Hills and in general the fragrances became vulgar as they had to reflect consumism and hedonism. It was the time of status symbols and also perfume is not chosen anymore as a secret of beauty but showed off to be instantly recognizable. Nevertheless at the end of the eighties HIV broke out and right after the economic crisis, things that scared people so they wanted to escape from them at least ideally.

Mugler Angel (1992)
 The olfactory escape brought to the market from one hand the oceanics like Escape and New West and from the other hand the gourmands like Angel (also this one was a way to escape from the bare reality). Scents lost here their sofistication becoming instantly gratifying scents without complexity. Another important phenomenon that didn't happen by chance is that in these years companies producing most of the fragrances are the same producing detergents and a few at a time they deprived the market of freedom: there was no choice because everything smelled the same.
Hence that's why small niche houses started to become important. Right after the year two thousand Harrods realising this trend asked me if I wanted to open a niche perfumery at the fifth floor and so that's how this place was born. I was thinking about the name but I didn't have a clue and in the end the name Roja Dove Haute Parfumerie came from my collaborators on the analogy of Haute Couture and so I went for it to let people immediately understand they can find here a selection I personally made of fragrances that represent the best you can get from perfumery nowadays.

E: Interesting point, in fact one of my further questions would have been how your fragrant salon was born. And what about other recent important events?
R: Certainly the launch of Tom Ford Private Blend line . He's an influential person with a strong image coming from the fashion system that decided to create fragrances also using naturals. This made his name to become a strong appeal for people to get back to the origins of perfumery in some way bringing it back to its true sense. Moreover it's not by chance he did it with a fragrance collection, a concept that's become very important. Internet gave people access to information thanks to many resources like you bloggers, forums, online magazines. Now they are more conscious about what they buy so the idea of having a collection tailored by a creator makes them more confident to chose what suits them from the collection.
E: in other words it's a bit like going in a shop to buy some choths from a fashion designer's collection.
R: Exact.

Maybe it's the british accent, maybe it's the intense blue glance he's got while telling about the years he lived himself following the evolution of tastes and markets, but Roja is so charming even when he dwells on details that one could listen to him for hours.
But time is a hard master and I still have some questions left for him in the third part of the interview I will publish soon.

< Part 1 > <Part 3>

09 ottobre 2011

A pranzo col Professore: intervista con Roja Dove (1)

Londra, Harrods Knightsbridge, quinto piano. Per molti appassionati di profumi questo è già un indizio sufficiente per indovinare dove mi trovo. Apro la porta ed entro in religioso silenzio, quasi in punta di piedi ammaliato dallo scintillio di luci e teche, mentre mi aggiro nel labirinto tracciato da mobili scuri ed eleganti su cui sono disposti come soprammobili i flaconi. Passando ne riconosco diversi: gli italianissimi Nobile in vetro soffiato che per un attimo mi fanno sentire a casa, gli estratti di Vero Kern su un tavolino, le urne fontaine di Caron in bella mostra ed una magnifica selezione di Nina Ricci in cristallo Lalique tra cui spicca la mela golosa di Fille d'Eve. La prendo e la avvicino al naso. In quell'istante mi sento chiamare, Roja Dove, camicia di seta nera, mi coglie in flagrante come un bimbo col dito nella marmellata. Fortunatamente il suo sorriso ed un invito a pranzo sciolgono finalmente la mia tensione, del resto cosa meglio di un momento conviviale aiuta a raccontarsi?

Lunching with the Professor: interview with Roja Dove (1)

London, Harrods Knightsbridge, fifth floor. To many perfume lovers this hint is enough to guess where I am. I open the door and enter in reverent silence, almost walking on tiptoe enchanted by the flashing of lights and display cases while I wander through the labirinth of dark and elegant furniture on which are displayed as knick-knacks the bottles. Passing by I secognise some of them: the italian Nobile in blown glass that make me feel like home for a while, Vero Kern's extraits on a small desk,  Caron's urne fontaine making a fine show and a wonderful selection of Nina Ricci in Lalique crystal among which the yummy apple of Fille d'Eve stands out. I pick it and put it close to my nose. Meanwhile I hear calling my name, Roja Dove in silk black shirt catches me as red-handed as a child with his finger in the jam. Fortunately the smile on his face and an invitation to lunch break down my tension finally. By the way, what's better than a lunch together to ease talking about themselves?

07 ottobre 2011

Sniffing London: una sniffathona sotto il Big Ben

Nei giorni scorsi ho latitato non pubblicando nulla di nuovo e forse qualcuno si sarà chiesto come mai. Qualcun altro invece era già al corrente che fossi in viaggio per qualche giorno a Londra oltre che per rivedere degli amici, per visitare gallerie d'arte e per una sniffathona in centro naturalmente.
Erano anni che avevo curiosità riguardo a marchi della profumeria britannica da noi ancora introvabili come Ormonde Jayne e Roja Dove Haute Parfumerie e nell'organizzare il mio tour profumato mi son detto perchè limitarmi a scoprire le fragranze? Così ho pensato ad un'intervista per conoscere meglio anche i loro creatori. Fortunatamente Linda Pilkington e Roja Dove oltre che raffinati profumieri sono anche due persone squisite ed hanno accettato subito il mio invito mostrando grande disponibilità nel presentarmi le loro fragranze e rispondendo ad un sacco di curiosità che vi svelerò prestissimo.

Sniffing London: a sniffathon under the Big Ben

I was wriggling out of my responsibilities since I didn't publish nothing new in the past days and maybe somebody was wondering why. Somebody else instead already knew I was travelling to London for some days to visit some friends and see some art gallery and of course for a sniffathon downtown.
It was since years I was curious about british perfumery brands almost impossible to find in Italy like Ormonde Jayne and Roja Dove Haute Parfumerie so while I was planning my scented tour I wondered why should I restrict myself to just discover the fragrances? So I thought to try with an interview to better understand also their creators. Fortunately Linda Pilkington and Roja Dove are not only refined perfumers but above all two exquisite persons that instantly accepted my invitation showing to be very helpful in introducing me to their fragrances and telling me a lot of curious things I will tell you very soon.
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