27 marzo 2012

Nuit Etoilée: la notte stellata di Annick Goutal

"Notte sicura e tranquilla; troppo serena perché la paura ci faccia compagnia" - Jane Eyre, Charlotte Brontë


Notte stellata - Vincent Van Gogh (1889)
Quando ho saputo che l'ultima creazione di Isabelle Doyen per Annick Goutal si sarebbe chiamata Nuit Etoilée, notte stellata, ho subito pensato al colore blu, a quei toni di blu che girano vorticosamente anche nel celebre quadro di Van Gogh. Non un blu cupo ma un blu azzurrato, rischiarato dalle stelle dorate. Questa è infatti la bella tonalità che chiamano clair de lune, chiaro di luna e che è stata scelta per vestire i classici flaconi maschile e femminile di questa eau de toilette con tanto di fiocchetti ed etichette coordinate. Sorprendentemente la fragranza parla più della terra che del cielo, di ciò che ci passa sotto i piedi più che sulla testa, del verde più che del blu. L'ispirazione è quella di una passeggiata nei boschi di conifere al calar della notte. Si cammina calpestando pigne fra sentieri di ciottoli, cogliendo rametti qua e la lasciandosi le dita impiastricciate di resina d'abete. Arrivati a una radura ci si sdraia, respirando l'odore della terra e guardando il cielo pieni della serenità di questi grandi spazi incontaminati.

Nuit Etoilée: Annick Goutal's starry night

"A safe, still night; too serene for the companionship of fear" - Jane Eyre, Charlotte Brontë

Starry Night - Vincent Van Gogh (1889)
When I heard the next creation of Isabelle Doyen for Annick Goutal would have named Nuit Etoilée, starry night, I instantly thought to the colour blue, to the blue shades that go round in whirls also in the famous Van Gogh's painting. Not a deep blue but a blue lighted by the golden stars. In fact this is the beautiful shade  they call clair de lune, moonlight blue that's been used to dress up the classic male and female flacons together with their ribbons and labels for this eau de toilette. Surprisingly the fragrance it's more about the earth rather than the sky, more about what's under our feet rather than what's over our heads, it's more green than blue. The inspiration is about a walk through the pine woods as the night falls. Let's walk through pebble paths trampling on pinecones, picking sprigs here and there and letting the fir balsam dirt our fingers. As we arrive in a glade, we lay on the ground, breathing the smell of soil and looking at the sky letting the serenity of this greet stainless spaces let in.

La Nuit Etoilée d'Annick Goutal

"C'était une nuit tranquille et sûre, trop sereine pour que la peur pût s'emparer de moi" - Jane Eyre, Charlotte Brontë


Nuit Etoilée - Vincent Van Gogh (1889)
Lorsque j'ai entendu parler pour la première fois de la dernière création d'Isabelle Doyen pour Annick Goutal Nuit Etoilée, j'ai instantanément pensé à la couleur bleue ainsi qu'aux tourbillons de bleu qui font vibrer la fameuse toile homonyme de Van Gogh. Pas un bleu profond, mais une couleur éclairée par les étoiles d'or. Un bleu de clair de lune, pareil à celui utilisé pour les flacons. Et pourtant, étonnamment, le parfum est plus un parfum de terre que d'air, une fragrance qui renvoie à ce qui se trouve sous nos pieds plutôt qu'à ce qu'il y a au-dessus de nos têtes. Nuit Etoilée a été inspiré par une flânerie dans un bois de pins à la tombée de la nuit. Marchons ensemble le long de petits chemins de gravier, en foulant de nos pied des pommes de pin, en ramassant quelques brindilles ici et là, et en laissant la résine de pin se déposer sur nos mains pour les embaumer. En arrivant dans une clairière, nous nous allongeons à même le sol, pour nous imprégner de cette odeur de terre tout en contemplant la voûte céleste et ses espaces infinis, empreints de sérénité.

23 marzo 2012

Bellezza Acqua&Sapone: Claus Porto e qualche riflessione

"Cos'è l'eleganza? Acqua e sapone!" - Cecil Beaton

Tempo fa mi è capitato di trovare in una profumeria dei saponi di Calèche nella loro bella scatola tartarugata, con inciso sopra lo stemma di Hermès. Naturalmente si tratta di chicche che si facevano fino agli anni '90 corredate di scatole elegantissime che rendevano ancora più piacevole vivere una fragranza. Vivere una fragranza appunto. Il lancio di una nuova fragranza era il risultato di anni di lavoro puntando all'eccellenza e al lusso estremo. Allo stesso modo chi sceglieva un profumo, si circondava di questo lusso compiacendosi sempre di più dei gesti profumati fin anche nelle più semplici azioni di pulizia quotidiana.
Purtroppo oggi questo mondo è andato perso perché il turnover delle fragranze pret-à-porter e il susseguirsi dei vari flankers ora non permette un approccio così raffinato e le poche eccezioni stentano a sopravvivere. Peccato però!
Pensavo poi a come il sapone, quello solido che usavano le nostre nonne, oggi sia stato soppiantato dai detergenti liquidi pronti a scivolarci addosso e lasciarci puliti in un lampo e mi è sembrato come paragonare slow food e fast food, soprattutto per il tempo che si dedica a se stessi. Ecco perché mi è venuta nostalgia del sapone, della sua gestualità lenta facendolo inzuppare d'acqua per poi accarezzarlo formando la schiuma, lasciando che la sua fragranza si spanda intorno.

Fresh&Simple Beauty: Claus Porto and some reflections

"What is elegance? Soap and water!" - Cecil Beaton

Some time ago, I happened to spot in a perfume shop some Calèche soap bars together with their beautiful tortoiseshell box with the Hermès logo engraved. Of course these are treats they used to do till the '90s supplied with very elegant boxes aimed to make even more enjoyable the fragrance experience. Experience a fragrance, exactly. The launch of a new fragrance was the result of some years of work focusing of excellence and extreme luxury. Likewise chosing a perfume, one surrounded himself with this luxury rejoicing at the scented gesture more and more even in the simplest moves of the morning routine.
Unfortunately nowadays we lost all of this because the turnover of pret-à-porter fragrances and the flankers following one another now doesn't allow such a refined approach and the few exceptions try hard to survive. What a pity!
Later I was thinking how soap bars, the solid ones used by our grannies have been replaced these days by liquid soaps ready to slide on our body leaving us clean in a while and it was like comparing slow food and fast food, above all in terms of time spent for themselves. That's why I miss soap, the slow moves using it, drenching it in water and lathering well and letting the fragrance expand all around.

16 marzo 2012

Sortir le Soir di Susan Tabak: think pink!

"Pink it's my new obsession, pink it's not even a question" - Aerosmith

Un mesetto fa mentre ero a Parigi nel Marais, oltre sentire tutto quello che mi ero annotato, ho approfittato per curiosare fra gli scaffali alla ricerca di fragranze sconosciute. Così da Sens Unique, dopo aver apprezzato le belle candele di Elisabeth de Feydeau dedicate alla reggia di Versailles, ho lasciato libero spazio alla curiosità.
Raramente dedico attenzione a packaging sgargianti o civettuoli, tuttavia l'occhio mi era ormai caduto su una confezione rosa shocking ignota e così mi son detto: "Non capiti a Parigi tutti i giorni, quindi smettila di fare lo snob e sentilo se ti incuriosisce". Così ho chiesto alla gentile commessa cosa fosse. "Sortir le Soir de Susan Tabak" mi risponde. Morale: lasciate sempre giudicare un profumo al vostro naso e non alla vista!
Il nome di Susan Tabak forse dirà molto ai fashion addicted americani ma io confesso non l'avevo mai sentito prima. Susan è una affascinante signora newyorkese che da anni è considerata una delle più influenti esperte in materia di lusso. Fondatrice di una media company, Susan condivide opinioni in materia di moda, locali, arte e vita mondana. E' anche autrice di "Chic in Paris" una delle bibbie per le americane irrinunciabili dello shopping e non solo, ha collaborazioni con vari designer e prende regolarmente parte a sfilate e feste. Susan è pure una apprezzata personal shopper ma soprattutto una donna dalla gentilezza squisita e proprio in occasione delle sfilate milanesi ho avuto il piacere di incontrarla e di togliermi un paio di curiosità.

Susan Tabak Sortir le Soir: think pink!

"Pink it's my new obsession, pink it's not even a question" - Aerosmith

About a month ago while I was in the Marais in Paris, aside smelling everything I planned, I availed myself of the opportunity to peep through the shelves looking for unknown fragrances. So as I was at Sens Unique, after checking out Elisabeth de Feydeau's beautiful candles inspired by the Palace of Versailles, I led my curiosity sweep around.
Seldom I pay attention to gaudy or coquettish packagings, nevertheless by then my eye fell on an unfamiliar shocking pink box so I told myself: "You don't come to Paris everyday, so stop being snob and smell it if you're so curious about it". So I asked to the kind shop assistant what's it. "Sortir le Soir de Susan Tabak" she replied. Moral: let always your nose judge a perfume, not your sight!
Susan Tabak's name maybe means a lot to the american fashion addicted but I must confess I never heard it before. Susan is a glamourous newyorkese lady that's considered since years one of the most influent luxury experts. Founder of her own media company, Susan shares through it her point of view about fashion, dining, art and nightlife. She's also the author of "Chic in Paris" one of the bibbles for the US shopaholics but she even has collaborations with various designers and regularly attends to catwalks and parties. Susan is also an appreciated personal shopper but above all shes exquisite and kind and since she was recently here in Milan for the fashion week, I had the pleasure to meet her and satisfy my curiosity.

08 marzo 2012

Happy Noseday Campomarzio! Tanti auguri!

Io, Andy Tauer e Lady in Black l'anno scorso
Buon Compleanno Campomarzio!
E' già passato un anno dall'apertura della bellissima galleria di Via Vittoria 52 e come per tutti i neonati, anche in casa Di Liello si preparano a spegnere la prima candelina. I festeggiamenti si preannunciano spumeggianti, quindi se passate dalle parti di Piazza di Spagna a Roma, non mancate. L'appuntamento è per Domenica sera alle 19.30 per un brindisi degustando champagne Encry accompagnati dal Dj Set con $onia e Guru Baba.
Anche il buffet prevede molta carne al fuoco per gli appassionati di profumi: Lorenzo Dante Ferro, Michael Boadi (Boadicea/Illuminum), Emilie Bouge (Brecourt), Olivier Durbano, Julian Nadel (Fueguia 1833), Simon Brooke (Grossmith), Claude Marchal (MDCI), Jeroen Oude Sogtoen (Mona di Orio), Clara Molloy (Memo), Giuseppe Imprezzabile (Meo Fusciuni), Pasqualino Iofrida (Nabucco), Massimo Nobile (Nobile 1942), Angelo Orazio Pregoni (O'Driu), Andy Tauer, Vero Kern e Yosh Han.
Quest'anno per impegni vari purtroppo io non riuscirò ad esserci e quindi sarebbe carino per una volta fare un post al rovescio: per i fortunati che pensano di andarci, vi va poi di raccontarmi qui le vostre impressioni sulla festa?


Happy Birthday Campomarzio!
An year has already passed since the opening of the beautiful gallery in Via Vittoria 52 and as for all the babies, also at Di Liello house they're getting ready to blow out the first candle. They forecast sparkling celebrations, so if you are going to pass close to Piazza di Spagna in Rome, you can't miss it. The date is for Sunday evening at 7.30 pm for a toast tasting champagne Encry surrounded by the Dj Set with $onia and Guru Baba.
Also the menu has so many irons in the fire for the perfume lovers: Lorenzo Dante Ferro, Michael Boadi (Boadicea/Illuminum), Emilie Bouge (Brecourt), Olivier Durbano, Julian Nadel (Fueguia 1833), Simon Brooke (Grossmith), Claude Marchal (MDCI), Jeroen Oude Sogtoen (Mona di Orio), Clara Molloy (Memo), Giuseppe Imprezzabile (Meo Fusciuni), Pasqualino Iofrida (Nabucco), Massimo Nobile (Nobile 1942), Angelo Orazio Pregoni (O'Driu), Andy Tauer, Vero Kern and Yosh Han.
This year unfortunately I won't be able to join since I'm very busy, so I'd be really nice for once to make a reverse-post: if you ever plan to go, would you like to get back here then to leave me your impressions on the party?

07 marzo 2012

I Maestri del Profumo: Jean Carles (1892–1966) (3)

Pubblicità dei profumi Carven (1963)
Dopo avervi parlato nella prima parte della sua influenza sulla profumeria moderna e nella seconda parte di due grandi profumi degli anni '30 Tabu e Shocking, concludo questa monografia su Jean Carles raccontandovi di due fragranze nate nell'immediato dopoguerra. Egli stenderà le due formule basandosi solo sull'esperienza e sulla sua memoria olfattiva. Sarà poi aiutato dai suoi collaboratori, primo fra tutti il figlio Marcel, ma in realtà non sarà in grado di sentirle perchè oramai totalmente anosmico. Se avesse potuto sentirli credo non li avrebbe cambiati di una virgola: la sua zampata si sente tutta e ha portato i due jus a un successo tale da influenzare la profumeria del successivo ventennio. Parlo naturalmente di Ma Griffe e Miss Dior.

The Masters of Perfume: Jean Carles (1892–1966) (3)

Parfums Carven ad (1963)
After telling you about his influence on modern perfumery in the first part and about two great perfumes of the '30s  like Tabu and Shocking in the second part, let me close this monography on Jean Carles telling you about two scents born right after WWII. He will put down the two formulas basing on his experience and olfactory memory. His collaborators will help him then, first of all his son Marcel but actually he won't be able to smell them because of his total anosmia by then. If he could have smelled them, I believe he wouldn't have changed anything: you can feel the hand of the master and this granted the two juices such success to influence perfumery for the next twenty years. Of course I'm speaking about Ma Griffe and Miss Dior.

04 marzo 2012

I Maestri del Profumo: Jean Carles (1892–1966) (2)

Parfums Lucien Lelong by Gruau (1944)
Quante fragranze conoscete di Jean Carles? Sono certo che anche se non ve ne ricordate certamente ne avete sentita almeno una o perlomeno qualcuna che contiene delle basi inventate da lui e non lo sapete. Ne ho scelte quattro tra le più famose che ho la fortuna di avere sentito nella loro formulazione originale: Tabu, Shocking, Ma Griffe e Miss Dior.
Jean Carles compose molte fragranze sia in Spagna che in Francia per Carven, Lucien Lelong, Schiaparelli, Dior e altri. Il suo stile è strutturato nella classica piramide testa-cuore-fondo. L'equilibrio è dato dalla contrapposizione di note e accordi decisi che creano una tensione stemperata da un contesto più leggero, fresco ed aromatico o delicatamente floreale. La sua firma olfattiva si legge sicuramente nella maestria con cui osava il suo amato patchouli che secondo lui è in grado di far letteralmente "esplodere" le composizioni fin dalla testa.

The Masters of Perfume: Jean Carles (1892–1966) (2)

Parfums Lucien Lelong by Gruau (1944)
How many fragrances do you know made by Jean Carles? I'm sure even if you don't remember them, you already smelled at least one or perhaps some containing bases created by him and you didn't know about that. I've chosen four among his most famous ones I'm lucky I smelled them in original formulation: Tabu, Shocking, Ma Griffe and Miss Dior.
Jean Carles composed many fragrances both in France and Spain for Carven, Lucien Lelong, Schiaparelli, Dior and others. His style is structured with a classic top-heart-bottom pyramid. The balance is given by a contrast of strong notes and accords creating a tension that's spun out by a lighter context, fresh and aromatic or gently floral. His olfactory footprint can be read for sure by the mastery in daring with his beloved patchouli that according to him is able to make them literally "explode" from top to bottom.
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