7 febbraio 2012

Sancti, Fortis, Tumultu:
i Liquides Imaginaires di Philippe di Méo

Poco tempo fa dopo cinque anni di assenza da Parigi, ho avuto l'occasione di tornarci per lavoro e son riuscito a ritagliarmi un piccolo tour per la città, oltre che per un the da Mariage Frères, per andare a caccia di curiosità e nuovi stimoli profumati. Ovviamente la priorità è andata ai più esclusivi oggetti del desiderio, le fragranze che si trovano unicamete nella Ville Lumière ed in nessun altro posto al mondo. Affascinato dalla critica che ne aveva fatto Octavian Coifan, per la prima tappa mi sono diretto da L'Eclaireur, uno storico concept store nel Marais, per sentire i nuovissimi Les Liquides Imaginaires che stavano esposti ieraticamente in vetrina nelle loro Amphorae "Reliquiae".

Les Liquides Imaginaires nasce dall'estro visionario di Philippe di Méo, designer marsigliese di successo che ha collaborato con i più grandi marchi del lusso in vari campi, da Baccarat a Dior, da CocaCola a Möet et Chandon passando per Christofle e Guerlain. Si tratta di un'edizione limitata disponibile in un unico formato da 250ml. Serie limitata e numerata anche per le splendide Amphorae con un decoro eseguito a mano d'impronta fortemente esoterica con simboli religiosi che vanno dal cristianesimo alla cabala ebraica, dall'islamismo al paganesimo. La stessa simbologia iniziatica è racchiusa nel monogramma che firma il progetto. Perfino il modo in cui le tre fragranze sono presentate è austero e rituale: nessuna piramide, una breve descrizione e i tre effluvi che vengono lasciati diffondere scoprendo le Amphorae. Dell'ispirazione per queste acque Di Méo dice:

"Ho pensato che se un profumo potesse fissare per sempre un ricordo prezioso, un piacere intimo, un rituale sacro, allora potrebbe anche giocare con l'ombra e con la luce, essere il veleno e l'antidoto. Carico di un immaginario potente, esso avrebbe la facoltà di rischiarare, abbellire, reinventare, ammaliare, ed evidentemente  turbare.
Ho quindi immaginato questi odori come delle memorie posate sull'acqua, come se si deponessero i propri ricordi, le proprie ossessioni, le proprie confessioni, i propri amori sullo specchio dell'acqua per guardarli da maggior altezza".

Le fragranze dal nome latino, Sancti, Fortis e Tumultu, rappresentano tre interpretazioni differenti sul tema degli incensi, riportato in una dimensione sacra ma slegata da particolari religioni e paesi come accade per molte fragranze da Messe de Minuit di Etro alla Incense Serie di Comme des Garçons. Qui la sacralità è viscerale e potente come richiamo a quel senso innato del divino con cui entrare in contatto attraverso il gesto rituale per ritrovare se stessi. Le acque di diverso colore si sviluppano tingendo l'accordo incenso ogni volta con texture e tavolozze olfattive diverse con un esito vibrante e ipnotico ed una intensità pari solo a certi Nasomatto. Il tono però è completamente diverso e dove i Nasomatto sono urlo rauco e liberatorio, questi liquidi cantano all'unisono un inno con voce rotonda e maestosa, senza sbavature e con una ricchezza di armoniche che manca ai primi. La persistenza è strepitosa: sono tornato in italia con tre garze imbevute delle fragranze conservate in buste di carta e, dopo oltre una settimana sono ancora ben presenti. Pure su pelle dove il liquido si fonde offrendo con buona proiezione tutte le sue tonalità, la resa è sorprendente.


Sancti, reliquia angelica, acqua limpida e benefica che purifica la mente e rischiara lo spirito. Forse l'armonia più canonica sull'incenso nel trittico, non cade comunque nella tentazione banale ecclesiastica e osa una luce cristallina. L'apertura è pungente ed eterea, fredda come brezza mattutina con note di ginepro e petitgrain (e forse un tocco di aldeidi algide e minerali) che aprono le narici e fanno strada all'incenso resinoide corposo e chiaro come un bagliore. La luce si stringe nell'abbraccio con l'ombra serena del cipresso nel fondo boscoso e balsamico appena scaldato dal muschio leggero che dona solidità.

Fortis, acqua nera che brucia i brutti ricordi, l'abisso in cui lasciare il passato per rinascere dalle proprie ceneri come la fenice. E' il più evocativo dei tre profumi e quello con la nota d'incenso meno evidente che fa da braciere solido e silenzioso su cui divampano in apertura le spezie, pepe e cumino, accentuate dal calore erbaceo ed animale di un pizzico d'oud. Poi su pelle si apre in modo sublime dominato dal cuore asciutto e pastoso di legno di cedro della Virginia reso terroso da un accenno di vetiver.  Il drydown si stempera tra la dolcezza aromatica di fieno maturo della fava tonka e un soffio latteo di sandalo di Mysore così morbido e suadente da non riuscire a scaccare il naso dal polso, quasi da morirci.

Tumultu, fluido torbido, profumo dell'abbandono, emanazione vaporosa in un'acqua dolce che invita alla nudità. La fragranza più morbida della trilogia, annunciata dal colore opalino si stende su pelle partendo dall'intensità fresca e speziata dell'anice stellato che brilla sull'inceso sidereo. Si scalda poi fino a fondere nel legno di sandalo di Mysore, tenero come carni di bimbo, sostenuto da un'accordo intimo, un'aura quasi d'alcova fatta di muschi e balsami in un gioco tra innocenza virginale e peccato struggente.

Aggiornamento: dall'autunno 2013 saranno disponibili nei negozi in un bel flacone spray da 75ml.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Grazie Mags per questo sogno-viaggio che ho fatto ad occhi chiusi. Gli incensi mi attraggono e mi respingono. E' comunque amore....
Sabricat

Magnifiscent ha detto...

Incensi, heh, amore e odio anche per me ma queste fragranze mi hanno davvero conquistato, non potevo non parlarne, anche se so che forse solo pochi le sentiranno. L'importante per me è poter condividere almeno l'emozione e spero di esserci riuscito.
Grazie a te Sabricat!

Rossella Rocco ha detto...

Ciao !
In quali profumerie di Roma posso provare queste meraviglie ?
Grazie se vorrai rispondermi
:-)

Magnifiscent ha detto...

Ciao Rossella,
Olfattorio ha preso da quest'autunno la distribuzione dei Liquides in Italia, quindi li trovi certamente nel loro Bar à Parfum di Via di Ripetta, 34. Altro bel negozio dove li puoi trovare è Campomarzio 70 in Via Vittoria, 52.
Se ti va poi ti aspetto qui per le tue impressioni e per sapere se è scattato il colpo di fulmine olfattivo ;)

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