22 marzo 2015

Esxence: Né carne, Né pesce
Arte o la solita minestra?

Riso Venere al mandarino su fondo di Simmenthal
con panna spray allo zafferano Leprotto.
Ci siamo: inizia il conto alla rovescia per Esxence 2015, ma quest'anno la grande abbuffata milanese della profumeria artistica ha avuto il suo antipasto mercoledì 4 marzo con una "esecuzione d'arte" a cura di Angelo Orazio Pregoni.
L'invito mischia pop culture, provocazione, arte e profumeria con la stessa disinvoltura con cui menù propone alimenti da fast-food come il popcorn abbinati ad altri più nobili come il riso Venere. Da un lato suona stanco e quasi pecoreccio, dall'altro mi sfida a mettere da parte i pregiudizi. Alla fine vince la curiosità. Vado.
Così, fra piatti spesso più stuzzicanti per gli occhi e per la conversazione, ho passato una serata divertente fra atmosfere scanzonate da trattoria e salotto TV. Memorabile una spumeggiante Anna Mascolo Eva Kant wannabe che ammicca a Mario Gomboli (il papà di Diabolik), divertito commensale al mio tavolo. Le provocazioni servono soprattutto a riflettere, così rincaso col dubbio Palahniuk-style: "Mettere penne nella nutella fa di te uno chef stellato?". Ai commensali l'ardua sentenza. Ho deciso allora di porlo a Maurizio Cavezzali, patron di Esxence che ha simpaticamente risposto alle mie provocazioni.

Esxence: Né carne, Né pesce
It is Art or the same old stuff?


Tangerine scented black rice on a bed of Simmenthal
spray cream and Leprotto saffron.
Here we are: the countdown for Esxence 2015 has started but this year the big milanese feast of the artistic  perfumery had its hors d’oeuvre on March 4th with an "art execution" curated by Angelo Orazio Pregoni.
The invitation mixes pop culture, provocation, art and perfumery as carelessly as the menu proposes fast-food ingredients like pop corn together with noble materials like black rice. On one hand it sounds worn-out and even coarse, on the other it challenges me to overcome my prejudice. In the end curiosity wins. Let's go.
So, among courses often more inviting for the sight and for the chit-chat I spent a funny evening in a trattoria-like, talk-show atmosphere. Noteworthy a sparkling Anna Mascolo Eva Kant wannabe flirting with Mario Gomboli (Diabolik's dad), my amused table companion. Provocations are useful to make you reflect, so I get back home with the Palahniuk-style doubt: "Sticking penne (literally feathers) into the nutella makes you an awarded chef?". It's up to the table companions the difficult sentence. Therefore I decided to ask it to Maurizio Cavezzali, the boss at Esxence that nicely accepted my challenge.

4 marzo 2015

Esxence 2015: accordiamo i nasi!

Musica e profumi, sinestetiche vibrazioni dell'anima che hanno catturato l'interesse di molti dall'antichità, passando per Piesse e Turin. L'incontro più celebre di accordi olfattivi e musicali però è Arpège, anche se Jeanne Lanvin giocherà più volte con citazioni musicali come Crescendo e Ou Fleurit l'Oranger (ispirato all'opera Mignon di A.Thomas) alternandole a tentazioni sublimi come My Sin (il mio peccato) e Scandal (scandalo).
Sette note e sette famiglie olfattive per la settima edizione di Esxence che mette in scena un'orchestra di tentazioni profumate fra cui sentiremo le novità che ci accompagneranno durante il 2015. Tanti sono gli eventi in programma a partire dalla conferenza dell'Institute of Art and Olfaction che ci parlerà dei criteri con cui vengono premiate le fragranze. A seguire il focus in cui vi accompagnerò attraverso l'Età Moderna della Profumeria Italiana. Naturalmente sarà presente l'Osmothèque di Versailles con una conferenza dedicata all'arancio amaro e col suo stand dove poter sentire tanti capolavori della profumeria del passato. Da non perdere poi venerdì 27 il laboratorio musico-olfattivo di Laurent Assoulen, pianista e compositore jazz e creatore di fragranze e molto altro. Mi troverete anche in giro tutti i giorni a curiosare per il live streaming di Esxence TV, quindi vi aspetto. Accordiamo i nasi!

Esxence 2015: let's tune the noses!

Music and perfumes, synaesthetic vibrations for the soul that aroused the interest of many since the ancient times, passing by Piesse and Turin. The most famous connection between olfactory and musical accords though is Arpège, even if Jeanne Lanvin will play more than once with musical references like Crescendo and Ou Fleurit l'Oranger (inspired by the A.Thomas opera Mignon) in rotation with sublime temptations like My Sin and Scandal.
Seven notes and seven olfactory families for the seventh edition of Esxence putting on stage an orchestra of smelly temptations among which we'll find the new launches of 2015. There are many scheduled events starting with the Institute of Art and Olfaction conference about the criteria used in fragrance awards. Right after I'll lead you through a focus on the Modern Age of Italian Perfumery. Of course the Osmothèque Versailles booth will be there giving you the chance to smell long lost masterpieces. They will also hold a lecture dedicated to bitter orange. On Friday 27 don't miss also the musical-olfactory lab with the pianist, composer and fragrance creator Laurent Assoulen and much more. Everyday I'll be nosing around for the live streaming of  Esxence TV, so I look forward to seeing you. Let's tune the noses!

23 febbraio 2015

Blind Sniff Roulette #3: Lalique de Lalique edp

Ogni edizione della Blind Sniff Roulette ha un filo conduttore che lega le tre fragranze misteriose. Se il 2012 era sulle spezie e il 2013 sull'iris, stavolta ho scelto di concentrarmi sulla firma olfattiva di un profumiere così ho preso una creatrice di fragranze di cui non ho mai scritto prima: Sophia Grojsman.
Fuggita giovanissima dalla Bielorussia nel dopoguerra, si stabilisce in Polonia dove si laurea in chimica per poi emigrare in US a caccia di fortuna. Bussa alle porte di IFF dove la accoglie un'altra donna, grande creatrice di fragranze italoamericana, Joe Catapano che le fa da mentore. Da allora il resto è una storia fatta di successi fra cui la fragranza del 1992 che avete sniffato nel terzo round, Lalique de Lalique nella versione eau de parfum attuale. E' un floreale gioioso con echi anni '80 che contrappone gli aspetti più polposi dell'osmanthus alla freschezza di mughetto e violetta. Il fondo è quello tipico di Sophia con quella scia muschiata, polverosa e dolce che è la sua firma olfattiva.
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