4 marzo 2015

Esxence 2015: accordiamo i nasi!

Musica e profumi, sinestetiche vibrazioni dell'anima che hanno catturato l'interesse di molti dall'antichità, passando per Piesse e Turin. L'incontro più celebre di accordi olfattivi e musicali però è Arpège, anche se Jeanne Lanvin giocherà più volte con citazioni musicali come Crescendo e Ou Fleurit l'Oranger (ispirato all'opera Mignon di A.Thomas) alternandole a tentazioni sublimi come My Sin (il mio peccato) e Scandal (scandalo).
Sette note e sette famiglie olfattive per la settima edizione di Esxence che mette in scena un'orchestra di tentazioni profumate fra cui sentiremo le novità che ci accompagneranno durante il 2015. Tanti sono gli eventi in programma a partire dalla conferenza dell'Institute of Art and Olfaction che ci parlerà dei criteri con cui vengono premiate le fragranze. A seguire il focus in cui vi accompagnerò attraverso l'Età Moderna della Profumeria Italiana. Naturalmente sarà presente l'Osmothèque di Versailles con una conferenza dedicata all'arancio amaro e col suo stand dove poter sentire tanti capolavori della profumeria del passato. Da non perdere poi venerdì 27 il laboratorio musico-olfattivo di Laurent Assoulen, pianista e compositore jazz e creatore di fragranze e molto altro. Mi troverete anche in giro tutti i giorni a curiosare per il live streaming di Esxence TV, quindi vi aspetto. Accordiamo i nasi!

Esxence 2015: let's tune the noses!

Music and perfumes, synaesthetic vibrations for the soul that aroused the interest of many since the ancient times, passing by Piesse and Turin. The most famous connection between olfactory and musical accords though is Arpège, even if Jeanne Lanvin will play more than once with musical references like Crescendo and Ou Fleurit l'Oranger (inspired by the A.Thomas opera Mignon) in rotation with sublime temptations like My Sin and Scandal.
Seven notes and seven olfactory families for the seventh edition of Esxence putting on stage an orchestra of smelly temptations among which we'll find the new launches of 2015. There are many scheduled events starting with the Institute of Art and Olfaction conference about the criteria used in fragrance awards. Right after I'll lead you through a focus on the Modern Age of Italian Perfumery. Of course the Osmothèque Versailles booth will be there giving you the chance to smell long lost masterpieces. They will also hold a lecture dedicated to bitter orange. On Friday 27 don't miss also the musical-olfactory lab with the pianist, composer and fragrance creator Laurent Assoulen and much more. Everyday I'll be nosing around for the live streaming of  Esxence TV, so I look forward to seeing you. Let's tune the noses!

23 febbraio 2015

Blind Sniff Roulette #3: Lalique de Lalique edp

Ogni edizione della Blind Sniff Roulette ha un filo conduttore che lega le tre fragranze misteriose. Se il 2012 era sulle spezie e il 2013 sull'iris, stavolta ho scelto di concentrarmi sulla firma olfattiva di un profumiere così ho preso una creatrice di fragranze di cui non ho mai scritto prima: Sophia Grojsman.
Fuggita giovanissima dalla Bielorussia nel dopoguerra, si stabilisce in Polonia dove si laurea in chimica per poi emigrare in US a caccia di fortuna. Bussa alle porte di IFF dove la accoglie un'altra donna, grande creatrice di fragranze italoamericana, Joe Catapano che le fa da mentore. Da allora il resto è una storia fatta di successi fra cui la fragranza del 1992 che avete sniffato nel terzo round, Lalique de Lalique nella versione eau de parfum attuale. E' un floreale gioioso con echi anni '80 che contrappone gli aspetti più polposi dell'osmanthus alla freschezza di mughetto e violetta. Il fondo è quello tipico di Sophia con quella scia muschiata, polverosa e dolce che è la sua firma olfattiva.

Blind Sniff Roulette #3: Lalique by Lalique edp

Each edition of the Blind Sniff Roulette has a leitmotif connecting the three mystery fragrances. Whether 2012 was about spices and 2013 was about iris, this time I chose to focus on the olfactory signature of a perfumer so I went for a fragrance creator I never wrote about before: Sophia Grojsman.
Escaped very yong from Belaruss after the WWII, she settled in Poland where she gradueted in chemistry and later moved to US in search of fortune. Knoking at the doors of IFF, she met another woman, a great italo-american fragrance composer, Joe Catapano who mentored her. Since then, the rest is a story made of successes including the 1992 perfume you smelled for the third round, Lalique de Lalique in the current eau de parfum version. It's a joyful floral with '80s echos juxtapposing the puply facets of osmanthus to the freshness of lily of the valley and violets. The base is typically Sophia featuring the musky, powdery sweet trail that's her signature.

10 febbraio 2015

Blind Sniff Roulette #2: Русские Ночи di Frédéric Malle

Spesso scelgo la seconda fragranza con cui giocare per portare alle vostre narici qualcosa di insolito. Anche stavolta il profumiere è Sophia Grojsman ma siamo in casa Malle e si tratta di una fragranza d'ambiente.
Russian Nights, notti russe nasce come candela profumata ma riscuote subito successo e viene declinata in spray e incensi. La struttura semplice delle profumazioni d'ambiente sembra congeniale al Grojsman-style che qui gioca sul contrasto drammatico fra il gelo ieratico del cashmeran (grigio, musica d'organo, canto gregoriano, Re Magi, Il nome della rosa, Aspettando Godot) ed il calore quasi medicinale di un mix di cannella, chiodo di garofano e noce moscata (biscotti, sciarpa, erboristeria, marrone, rosso). Il fondo è morbido, suadente (pantera, volpe, jazz club) e diffusivo di muschi, legni ambrati e note irisate con la tenacia e la diffusività strepitose che contraddistinguono anche Paris e le sue altre creazioni.
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