

La sensazione traslucida e perlacea è materializzata dalla radiosità minerale e quasi metallica del cashmeran che soffia dal fondo verso l'alto il rizoma d'iris e l'olibano, eleganti e austeri. L'aspetto floreale si coglie appena spruzzata la fragranza, ma è un'impressione fugace fatta di pennellate d'acquerello fra rosa di maggio, pera ed orchidea che scompaiono nel verde. Alludendo ai sentori di lievito dell'iris, la freddezza siderale dell'anice stellato in un istante lo spinge nella direzione aromatico-speziata e vegetale, quasi fosse un mazzetto di coriandolo fresco.
Il cuore grigioverde di petali leggeri pian piano si macchia con la steccatura arsa del chiodo di garofano mentre la pastosità animale di una traccia d'oud infonde il grigio vellutato dell'iris di toni più caldi, ruvidi e appena cuoiati. Selvaggia e raffinata, l'iris nazarena è dipinta così dei riflessi cangianti di un'interpretazione ipermoderna dell'iris legnoso-speziata a cui appartiene Iris Silver Mist e di cui il capostipite è l'Iris de Coty.
La coerenza stilistica col passato è totale ed anche qui l'opulenza del flacone (lo stesso del rabarbaro di Duchaufour ma in un bel punto di grigio) e della Boutique giocano a contrasto con la trasparenza sobria della fragranza resa ancora più ieratica e senza compromessi grazie al fondo terroso e umido di patchouli, vetiver e muschi che conferiscono buona tenuta ed un appeal più androgino e discreto che mai.
Curiosamente pochi giorni dopo aver sentito Iris Nazarena, ho notato un dipinto su cui non mi ero mai soffermato visitando la Pinacoteca di Brera. Incredibile come l'arte stimoli le associazioni di idee. La scena potrebbe essere Nazareth, pensavo. La simbologia mistica che lega iris e incenso è stata il secondo passo. Il terzo l'aura sobria e misteriosa che avvolge Iris Nazarena.
Madonna con bambino in trono e i SS. Giacobbe e Gottardo (particolare) Marcello Fogolino (1508) |
Nessun commento:
Posta un commento