14 gennaio 2012

Blind Sniff Roulette #1: Jo Malone Pomegranate Noir

La leggenda narra che Jo Malone, creatrice inglese di fragranze, sia partita negli anni 80 dalla ditta di trattamenti cosmetici paterna più o meno mischiando oli essenziali nella sua cucina. Forse per questo anche oggi che il suo marchio è diventato una solida realtà parte del gruppo Estee Lauder e che le fragranze vengono create oramai da nasi famosi come Bertrand Duchaufour (Lime Basil&Mandarine) o Christine Nagel (Wild Bluebell etc.), conservano uno stile semplice e spensierato.
Nel 2005, poco prima di lasciare la compagnia, Jo fa una scelta coraggiosa creando l'unica eccezione alla leggerezza della linea, una colonia di gran carattere destinata ad essere qualcosa di più di un sent bon, un jus complesso che  non lascia indiffententi: Pomegranate Noir.
L'ispirazione di questa fragranza viene da un abito lucido rosso scuro (bravi Memory of Scents e Gretel), qualcosa che cattura l'attenzione in modo totalizzante. Lo si capisce bene dai forti contrasti che esso offre fin dalle note di testa più brillanti e acidule di lampone, melograno, prugna, rabarbaro e anguria. Via via il cuore si scalda grazie alla speziatura di chiodo di garofano e pepe rosa, smussati da rosa e gelsomino. Infine il fondo è un letto ombroso di resine tra olibano, opoponax e cisto su cui poggia una ruvida base legnosa di patchouli, cedro e guaiaco.
Bravi a tutti per aver azzeccato il fascino cupo e un po' sinistro della fragranza (corvi, gatti, barbagianni) e la texture prima scintillante (velluto, vetro) e ironica coi frutti rossi (Take five, Capitan Harlock) e poi ruvida e austera (cappotti di lana, tuniche scure), per aver posto nelle vostre scelte delle sensazioni constrastanti di luoghi (Canada, Norvegia, boschi ma al tempo stesso Londra) film (Dead man, A single man) e una certa malinconia e introspezione (albergo abbandonato, Un chien andalou, musica tzigana, Murakami Haruki, Battiato). Non ultimo celebralità ineluttabile ed una punta di cinismo nella base secca, quasi amarognola (Charlotte Rampling, Baudelaire, Caronte, Sherlock Holmes).
Ecco le vostre risposte...

Florence
  • se fosse un colore? Sono indecisa fra marrone e verde, ma alla fine scelgo un verde scuro e profondo. E' un boscoso con note di testa che evocano la foresta e nonostante le spezie rimane freddo, un po' altero e indipendente. Potrebbe essere il colore "severo" del muschio o dei pini.
  • se fosse un animale? Un corvo! Imponente (la ruvidezza del vetiver?), gli piace tutto quello che è cupo, scuro e sconcertante (liquirizia? cacao amaro? qualcosa di nero comunque!), è anche un po' minaccioso (nota liquorosa quasi soffocante).
  • se fosse musica? Sarebbe della musica tzigana straziante, niente di urbano, qualcosa vicino alla natura ed alla terra (odori di radici, di vetiver, di legno), che ama il mistero (odori di resine) ed il segreto (patchouli? oud?). Talvolta, si addolcisce ( cedro?)
  • se fosse un luogo? Non sarebbe una città, è certo, ma una terra un po' isolata con molti alberi e molte piante in un paese freddo, Il Canada o la Norvegia.
  • se fosse un capo d'abbigliamento? Un cappotto in lana nera abbastanza ruvido (note secche), sembra un po' austero ma in realtà ha un carattere elegante.
  • se fosse un film/libro? Il film "Dead Man": è simile ai paesaggi di questo film e la sua dualità selvaggio (note boscose, fredde)/ avventuroso (note piccanti) è comparabile a quella del personaggio principale 
 
  • se fosse un personaggio (storico, pubblico,...)? Sarebbe Baudelaire. Sarebbe un uomo (notes maschile, ed un uomo ribelle e provocatore (note aspre e spezie) dal carattere complesso e sorprendendente(geranio?) a cui piace l'alcol (assenzio? rum?) che si trova nelle taverne malfamate. Un uomo tenebroso, cinico, (note amare). 
Gretel
Mi è famigliare anche se non saprei proprio di cosa si tratta ma ho un deja sentì. Anche le note mi sono chiare ma prima sento un garofano funereo avvolto di incenso e legni, poi penso a una viola nera avvolta da nastro funebre sempre con incenso e legno... Comunque l'incenso è presente come i legni. Dico legno di cedro per indicare un legno asciutto... Ma quante risate ti farai Mags!
  • se fosse un colore? Porpora cardinalizia o color melanzana. colore tra il sacro e il profano, freddo e vellutato allo stesso tempo, un rosso che non riesce ad essere gioioso e si nasconde dietro una fetta di notte. con una sfumatura un po' sinistra.
  • se fosse un animale? Mi viene immediatamente alla mente una Vanessa Atalanta, quelle farfalle di grandi dimensioni dai colori marrone scuro, nero e sprazzi bianchi, ricoperte da fitta peluria setosa. Non proprio notturna ma certo non leggiadra o sgargiante. un po' inquietante.
  • se fosse musica? Adagio in g minor di Albinoni. come colonna sonora di un film malinconico, dove piove sempre, il protagonista ha appena saputo di avere un brutto male e la sua amata ha deciso di preferire un altro solo per i suoi soldi ed il suo cane è morto. 
  • se fosse un luogo? Un hotel di charme tutto stucchi e marmi ma in stato di completo abbandono. la fine di una nobile stirpe.
  • se fosse un capo d'abbigliamento? Uno di Mc Queen con i teschi oppure una benda sull'occhio tipo Capitan Harlock.
  • se fosse un film/libro? Come libro..il diavolo in corpo di Raymond Radiguet, come film vedi alla voce "se fosse una musica"scherzo! penso a Un chien andalou di Buñuel
  • se fosse un personaggio (storico, pubblico,...)? Scelgo Caronte di dantesca memoria, trasportatore di anime con la barba e gli occhi di brace.
Mauro
La prima sensazione è di una fragranza molto ben calibrata, un elegante connubio di spezie e note verdi credo di the nero, una leggero sentore fiorito nel cuore che smorza il calore delle spezie per terminare con un tocco legnoso e leggermente fumoso. Una fragranza che mi trasporta in una Londra del XIX secolo.
La cosa particolare di questa fragranza è che su muillette prevalgono note verdi e fresche, mentre sulla mia pelle prevalgono le spezie ed una nota centrale appena dolce, direi liquida e rassicurante leggermente indolica, forse gelsomino per evolversi molto lentamente lasciando spazio a sentori legnosi con un accenno di vetiver. Credo che sia sicuramente catalogato come maschile, una splendida e raffinata esecuzione di una decina di anni fa. Mi viene in mente Black di Bulgari anche se la nota fiorita di cuore mi porta su Dzing della Giacobetti per L'Artisan Parfumeur: è vero che lo spirito del gioco non è indovinare e magari ho toppato clamorosamente, ma la mia memoria olfattiva m'ha portato su questa strada.
  • se fosse un colore? Direi turchese, un azzurro appena offuscato dalla nebbia.
  • se fosse un animale? Non sò il perchè, ma mi viene in uno splendido rapace, un Barbagianni, maestoso, bianco, dall'aspetto simpatico, ma predatore infallibile. 
  • se fosse musica? Mi vengono in mente le composizioni romantiche di Mendelsshon, ariose e leggiadre, ma con dentro sempre un'aria un po' drammatica.
  • se fosse un luogo? Beh, indiscutibilmente Londra, cosmopolita e misteriosa, maestosa e magica.
  • se fosse un capo d'abbigliamento? Sicuramente il Deerstalker di Sherlock Holmes, quel berrettino dall'aspetto rassicurante e sbarazzino, ma che è parte dell'abbigliamento da caccia.
  • se fosse un film/libro? Sherlock Holmes.
  • se fosse un personaggio (storico, pubblico,...)? Inevitabilmente ancora Sherlock Holmes.
Memory of Scents
Questo apre con un accordo molto misterioso. Combina il freddo brusco della canfora col dolce caldo del chiodo di garofano. Sebbene sia palesemente medicinale, risulta molto famigliare e confortevole, perfettamente bilanciato. Queste note di testa sono spigolose e sembrano come poli opposti. Ghiaccio e fuoco. Ho la visione vivida di una palla rossa che fluttua nell'aria  coperta da uno strato spesso di resina. Passando al cuore, c'è una dolcezza fruttata, ma l'uso dei frutti è piuttosto ironico qui, non è dolce o allegro. Serve per dare corpo alle note di testa così volatili e spigolose. La base ha le tinte del patchouli e dell'incenso. Globalmente se dovessi descriverlo con una parola, sarebbe "solenne". Qualcosa non per tutti i giorni ma estremamente Not something for everyday use but extremely confortante. Ha corpo e sostanza ed è molto tattile.
  • se fosse un colore? Rosso, profondo e cangiante, come una decorazione vitrea.
  • se fosse un animale? Un gatto, si muove lento ma possente. Fa percevipre la sua presenza anche quando è fuori dal tuo campo visivo!
  • se fosse musica? Dave Brubeck - Take Five: giocoso ma si capisce da dove viene fin dall'inizio.
  • se fosse un luogo? Sarebbe un jazz club: Caldo ma non troppo accogliente, un luogo dove entrare in punta di piedi.
  • se fosse un capo d'abbigliamento? Un giaccone di velluto: morbido e comodo ma è anche altamente scenografico.
  • se fosse un film/libro? A Single Man: introspettivo ma vittorioso.
  • se fosse un personaggio (storico, pubblico,...)? Sarebbe Charlotte Rampling: in bilico sulla linea sottile che divide l'intellettualità dal cinismo.
Salvatore
È una fragranza che sento subito molto fresca, pungente, anche balsamica, ma anche qualcosa di alcolico e di fruttato! C'è anche del patchouly quasi sicuramente che da' un sentore un po' mentolato, ma mi rimanda anche a dei legni umidi di alberi, di una foresta!
  • se fosse un colore? Sarebbe sicuramente il rosso o bordeaux perche' sarebbe un rosso che si mescola col viola e marrone... Forse il colore di frutti come mirtilli, more, lamponi , vino e cortecce.
  • se fosse un animale? Sarebbe un grizzly, uno di quegli orsi che attraversano le fredde foreste e il cui pelo è intriso di sentori boschivi, di legni, aghi di pino e fogliame.
  • se fosse musica? Questa è dura... Forse sarebbe una musica d'accompagnamento, molto semplice, ad un'opera teatrale in un vecchio teatro Elisabettiano di panche, sedie in paglia e balconcini in legno intarsiato.
  • se fosse un luogo? Sarebbe una foresta fredda del Canada o Nord Europa, luoghi freddi con alberi secolari.
  • se fosse un capo d'abbigliamento? Sarebbe un giubbino in pelle foderato con pelliccia dove l'odore di cuoio si mescola con quello fresco di un dopobarba alcolico o di una colonia maschile. Oppure un abito scuro, come una tunica, molto semplice a strati, per coprirsi e avvolgersi.
  • se fosse un film/libro? Sarebbe di sicuro Brokeback Mountain, lo trovo un profumo molto mascolino: vedo i protagonisti in solitudine, attorno ad un fuoco nella gelida foresta, in jeans e pelle/pelliccia che bevono liquori e bruciano legna per riscaldarsi. Un libro potrebbe anche essere Norwegian Wood di Murakami Haruki, sia per il titolo che per una sorta di malinconia (freddezza) che attraversa sia l'opera che il profumo.
  • se fosse un personaggio (storico, pubblico,...)? Sarebbe sicuramente una persona schiva, un po' malinconica, amante della solitudine e molto spirituale... low profile ma di una struttura culturale ed umana molto forte, stabile, che si divide tra oriente ed occidente: un Sakamoto o un nostro Battiato (è un profumo che trovo stia benissimo ad entrambi).

<Blind Sniff Roulette #2> <Blind Sniff Roulette #3>

    4 commenti:

    Mauro ha detto...

    bello, bello, bello, divertente;
    m'ha fatto piacere partecipare e mi stupisce (anche se non più di tanto) un certo senso comune nelle risposte.
    Mauro

    Anonimo ha detto...

    Mags!! fingiamo che al posto di garofano io abbia scritto chiodi di garofano :-))) mi sembrava famigliare (a casa ho pure un campioncino!) ma proprio non mi riusciva di collegarlo. e comunque rivendico la benda di capitan Harlock! molto, molto divertente e piacevole leggere le risposte dei partecipanti, tutte interessanti e ben articolate. olè.
    GRETEL

    Florence ha detto...

    Oh la la, non conoscevo questo profumo! Non ho sentito i frutti! ;-)
    Je n'ai vu que la facette sombre!
    Très drôle de lire les réponses de tout le monde :-)

    Magnifiscent ha detto...

    Ancora bravi! Divertentissime le risposte e tutte ispirate, benda piratesca compresa :)
    Questa è ancora una volta la dimostrazione che i profumi ci parlano (quelli che hanno qualcosa da dire) a prescindere dal prezzo, dal marchio o dal packaging. E in questa edizione posso ribadire che parlano una lingua universale che tutte le nazioni e le culture riescono a capire.

    Encore bravo! Très amusantes votres réponses et toutes inspirées, aussi Capitan Harlock :)
    Cette c'est la dernière demonstration que les parfums nous parlen (les quels qu'ont des choses à dire) abstraction faite du prix, de la marque ou du packaging. Et cette edition je peut dire encore plus qu'ils parlent un language universale que toutes les nations et les cultures peut entendre.

    Again bravo! Such fun to read your replies and all inspired, pirate's blindfold too :)
    That's the n-th demonstration that perfumes speak to us (the ones that have something to say) aside price, brand and packaging. And this edition even more I can tell they speak a universal language every nation and culture is able to understand.

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