21 agosto 2017

Jolie Madame di Pierre Balmain (G. Cellier 1952)

Kate Winslet nel ruolo di Tilly Dunnage
La prima volta che ho visto nel 2015 la commedia drammatica australiana "The Dressmaker", nella mia testa l'ho subito associata ad un profumo. Il film in sé non è un capolavoro ma racconta la storia di una vendetta davvero singolare e mentre la protagonista Tilly Dunnage (Kate Winslet) sfoggia un guardaroba impeccabile creato dalla costumista premio Oscar Margot Wilson per rievocare il meglio del New Look di Balenciaga, Balmain, Dior e Fath, non si può fare a meno di immaginarla avvolta in una scia di Jolie Madame mentre trascina la sua macchina da cucire per la cittadina polverosa.

Jolie Madame di René Gruau (1952)
La vendetta in un guanto di pelle che regge una sigaretta è decisamente quel che meglio descrive Jolie Madame. Lo stile Balmain dona a questa Signora del Western Haute Couture giusto un pizzico di seduzione. Il secondo chypre cuoiato creato da Germaine Cellier sarà da subito un tale successo che dal 1952 al 1957 Pierre Balmain darà il suo nome a ben undici collezioni.
Destinato alla miglior clientela di Balmain, Jolie Madame apre con l'eleganza di una gardenia croccante circondata dalla delicatezza della violetta e dalla freschezza argentea dell'artemisia. La gardenia era molto in voga nella seconda metà degli anni '40, specialmente dopo il successo di Ma Griffe e Miss Dior, le suggestive creazioni zeppe di acetato di stirallile (un sintetico che si trova nei boccioli di gardenia) che Jean Carles fece per Madame Carven e Christian Dior. Qui però è solo il preludio ad un contrasto unico che fa di questa Madame non solo un buon profumo ma l'aroma affascinante, complesso e sensuale di una donna con le palle.

Il mio parfum vintage anni '60
Infatti l'amabile premessa verde fa strada a un fremito di fiori bianchi, gelsomino e tuberosa che rilasciano il loro suadente messaggio notturno a cui fa eco il calore perverso dello zibetto. Il cuore più morbido e dolce si adagia sulla pelle come un abito avvitatissimo scuro e cremoso in grado di tirar fuori uno schianto di parigina anche da una ragazza di campagna trasandata come gli strepitosi modelli di Tilly Dunnage.
Siete avvisati però: non provate nemmeno a pensare di prendervi gioco di Tilly perché nonostante l'apparenza chiccosissima e femminile, questa signora sa come rimettervi in riga.

Anne Gunning in tailleur Balmain di lino rosso(1952)
La scarsa propensione al compromesso di Bandit si cela sottotraccia infatti ed è pronta a schiaffeggiarvi con i suoi modi pirateschi e a zittirvi con la sua voce roca se necessario. Ecco che l'assertività della misteriosa scia chypre cuoiata appare fra il piumaggio talcato dell'iris, spinto dalla radiosità terrosa ed animale di giunchiglia, castoreum, vetiver e quinoleine.
In origine Jolie Madame venne lanciato in due concentrazioni: l'eau de toilette più fresca, verde e polverosa di violetta ed il parfum, più denso e cremoso. Entrambi sono stupendi e vale la pena di provarli almeno una volta nella vita.

Brigitte Bardot da Balmain
si prepara ad incontrare la Regina, Nov. 1956
Marlene Dietrich, Brigitte Bardot, le cantanti Dalida e Juliette Gréco e S.A.R. la Regina di Thailandia sono solo alcune delle bellissime donne incantate dallo stile Jolie Madame e dalla sua aura fragrante.
Negli ultimi decenni classici come Fahrenheit o più recentemente Dior Homme hanno aiutato perfino i ragazzi più morigerati a sentirsi più a loro agio con cuoio e fiori. Così oggi non faccio fatica ad immaginare un uomo che sappia portare bene Jolie Madame specie se gli piace indossare sue nipoti come Bottega Veneta eau de parfum, Armani Privé Cuir Amethyste o il discontinuato Tom Ford Black Violet come piace a me. Su di me ad esempio l'eau de toilette è piacevolmente floreale con una polvere di violetta appena cuoiata mentre il parfum è un cuoio superchic che si scosta appena dalla pelle col suo magnetismo animale.

Note di testa: gardenia, artemisia, bergamotto, coriandolo, neroli
Note di cuore: gelsomino, tuberosa, rosa, iris, giunchiglia
Note di fondo: patchouli, muschio di quercia, vetiver, muschio, castoreum, cuoio, zibetto


Backstage della sfilata Balmain a Parigi, foto di Mark Shaw per Life Magazine (1954)

5 commenti:

TheBrunetteMix ha detto...

Un bellissimo, affascinante articolo, letto tutto d'un fiato; nella mente alcune scene di questo film che ho visto di recente e amato moltissimo (regia eccellente e una superba Kate).
Eliana

Simona Cannarozzo ha detto...

Bel lavoro Ermanno, complimenti!

Magnifiscent ha detto...

Grazie mille TheBrunetteMix! La Winslet brilla per grinta e classe qui e ci piace! :)

Magnifiscent ha detto...

Ciao Simona, sono contento che ti sia piaciuto. Grazie mille!

Simona Giuliani ha detto...

che dire? articolo
scritto superbamente, attrice che adoro, film visto
di recente, profumo
ricevuto in dono da
poco!! questo è un attimo di felicità ��

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...