09 ottobre 2011

A pranzo col Professore: intervista con Roja Dove (1)

Londra, Harrods Knightsbridge, quinto piano. Per molti appassionati di profumi questo è già un indizio sufficiente per indovinare dove mi trovo. Apro la porta ed entro in religioso silenzio, quasi in punta di piedi ammaliato dallo scintillio di luci e teche, mentre mi aggiro nel labirinto tracciato da mobili scuri ed eleganti su cui sono disposti come soprammobili i flaconi. Passando ne riconosco diversi: gli italianissimi Nobile in vetro soffiato che per un attimo mi fanno sentire a casa, gli estratti di Vero Kern su un tavolino, le urne fontaine di Caron in bella mostra ed una magnifica selezione di Nina Ricci in cristallo Lalique tra cui spicca la mela golosa di Fille d'Eve. La prendo e la avvicino al naso. In quell'istante mi sento chiamare, Roja Dove, camicia di seta nera, mi coglie in flagrante come un bimbo col dito nella marmellata. Fortunatamente il suo sorriso ed un invito a pranzo sciolgono finalmente la mia tensione, del resto cosa meglio di un momento conviviale aiuta a raccontarsi?

Ordiniamo due insalate ed iniziamo a chiacchierare. Roja mi racconta di quand'era bambino ed una sera la madre, pronta per uscire gli diede il bacio della buonanotte lasciando in lui indelebile l'alone del suo profumo, del trucco e dell'odore della sua pelle avvolto nel riverbero dell'abito di lamé in controluce. Tuttavia La magia di quell'attimo venne accantonata per seguire studi scientifici. Studiò perfino il russo inseguendo il sogno di una carriera come ricercatore in russia, fino al giorno in cui il richiamo del profumo tornò a chiamarlo attraverso la voce di un flacone Guerlain. Iniziò allora a scrivere alla maison e a documentarsi fino al punto che da Guerlain decisero che sarebbe stato meno disturbo averlo in casa e gli offrirono un lavoro. L'esperienza Guerlain durò vent'anni e gli consentì di maturare un bagaglio di conoscenze sulla profumeria e sulla Maison tale da fruttargli il titolo di Professeur de Parfums. Rassegnò poi le dimissioni nel 2001 poco prima che Jean-Paul Guerlain si ritirasse all'inizio dell'era LVMH ed esattamente quando a Roja fu chiara la deriva verso la distruzione che un vascello blasonato avrebbe preso in balia di un timoniere sconsiderato.
Nel frattempo arrivano i nostri piatti e poco dopo inizio a fargli qualche domanda.

E: Mi piace un gioco che ami fare, "Scents and the city" dove associ a dei luoghi di Londra un odore. So che l'hai fatto anche per altri luoghi e dato che vieni nel nostro paese ogni tanto, che odore associeresti all'Italia?
R: Si, il gioco è cominciato anni fa quando mi chiedevano qual era l'odore di Londra. Poi una mia amica che lavora per la BBC un giorno mi disse che sarebbe stato divertente farlo in un suo programma e allora siamo andati sniffando in giro per la città con la telecamera. Londra offre diversi luoghi interessanti, è una città piena di contrasti. Parigi o Roma sono molto ricche di decorazioni quindi le trovo più femminili. Invece gli edifici a Londra hanno delle linee più nette e verticali, decori più asciutti e colori più scuri. Ha molti parchi ma raramente ci sono fiori, trovi spesso prato ed alberi alti, imponenti, per questo la sento più maschile, con un odore di legno, cuoio, erba. Pensando all'Italia mi viene in mente... Uhm... L'odore di una cattedrale, pavimento freddo e umido, incenso e odore di candele con un forte odore di cera.
E: Risposta interessante. Solitamente quando si chiede agli stranieri che odore associano all'Italia pensano subito agli agrumi, al gelsomino, agli odori mediterranei. Come mai proprio una chiesa?
R: Ho diversi amici italiani e pensando all'Italia mi viene in mente la vostra creatività ed il vostro estro artistico. La cosa però che mi ha sempre colpito è come abitino in voi due anime che si bilanciano: una artistica e sregolata e l'altra invece che vi ancora con la morale, il cattolicesimo, la famiglia. Anche francesi e spagnoli sanno essere creativi ma sono più prevedibili, specie i francesi che sono decisamente più conservativi. Voi riuscite ad avere comportamenti totalmente diversi in situazioni diverse, è incredibile. Ecco, allora mi viene in mente questa cattedrale nella penombra, con l'umido che sale da terra, il fumo dell'incenso e l'odore intenso di cera delle candele.
E: Siamo un po' santi e peccatori, è il nostro fascino dopo tutto no?
R: Esattamente, proprio così...  
Tra le risate ed un boccone passo ad un'altra domanda

E: Come formatore, a tutt'oggi fai corsi e conferenze a privati ed aziende sulla profumeria. Qual è il falso mito che più frequentemente riscontri e che ti piace demolire?
R: Che una fragranza non ha nulla a che vedere con la pubblicità, che non è direttamente correlata con l'esclusività o col prezzo. Una cosa che faccio ai miei corsi è far sentire alla cieca Envy di Gucci e Pleasures di Estee Lauder. Le due fragranze sono quasi identiche e annusandole la gente quasi non le distingue. Poi mostro loro le rispettive immagini della campagna pubblicitaria: Pleasures con una donna romantica e sognante in un campo di fiori, Envy con una donna sovrastata dal partner, i corpi nudi che esplicitamente parlano di sesso. Ogni volta rimangono sbalorditi. Lo stesso gioco si può fare con Creed Green Irish Tweed e Davidoff Cool Water che sono certamente indirizzati a due target diversi. Immagina la reazione di chi compra Creed per l'idea di prestigio che infonde quando scopre che è praticamente identico ad un commerciale.

Segue la la seconda parte dell'intervista...             <Parte 3>

4 commenti:

Diakranis ha detto...

adoro..

marcopietro ha detto...

Finalmente un'intervista a un personaggio che mi incuriosisce tantissimo e conosco invece quasi per nulla. Oltre alla chiacchierata hai ri-sentito anche qualcuno dei sui suoi lavori?... magari Scandal Homme?

Anonimo ha detto...

....."Iniziò allora a scrivere alla maison e a documentarsi fino al punto che da Guerlain decisero che sarebbe stato meno disturbo averlo in casa e gli offrirono un lavoro."
..........è sempre bello sentire certe "favole" !..........

...Congratulazioni per l'intervista ! bel colpo !!!!

Bacionissimi

Artisan

Magnifiscent ha detto...

Grazie amici, Roja è un personaggio davvero unico ed affascinante e si, Artisan, cresciuto se così si può dire in un periodo molto diverso da oggi in cui le favole accadevano ancora.
Presto vi dirò di più di lui e delle sue creazioni. Stay tuned ;)

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