Per la seconda manche ho scelto di farvi viaggiare, almeno con la fantasia come
Jules Verne nei suoi racconti. Infatti proprio all'avventuroso "
Giro del mondo in ottanta giorni" e al suo protagonista
Phileas Fogg è ispirata la fragranza della fialetta misteriosa #2.
Nel 1984 la Maison
Nina Ricci si ispira all'audacia e alla classe di questo personaggio per creare
Phileas, uno chypre maschile verdissimo e cuoiato, purtroppo discontinuato, che potrebbe essere il fratello gentiluomo, ma non meno ardito, di
Yatagan di
Caron. Infatti condividono le fitte note erbacee che alcuni associano al sedano (brava Woody Freak) qui rese più brillanti però da un'apertura decisamente agrumata e da un fondo cuoiato anzichè l'animale di Yatagan. Quella che avete sentito è la formulazione originale.
La leggenda narra che
Francis Camail (Aliage, Ivoire, Giorgio, Eau d'Hadrien) che creò questa fragranza, mise assieme ingredienti presi da vari continenti compiendo così idealmente il giro del mondo: dall'Europa (cipresso, cisto, sedano di Provenza, muschio di quercia dei Balcani, limone italiano), all'Africa (vetiver di Reunion, basilico delle Comore, artemisia del Marocco, margherita del Kenya, gelsomino egiziano), fino all'Asia (foglie di cannella cinese, sandalo indiano, patchouli indonesiano) e infine dall'America (menta crespa, limetta dei Caraibi, cedro della Virginia).
La piramide invece riporta come note di testa aldeidi, basilico, bergamotto, note verdi, bacche di ginepro e limone. Nel cuore vede garofano, legno di cedro, cannella, gelsomino, cumino dei prati, patchouli, aghi di pino, timo e vetiver mentre le note di fondo sono ambra, labdano, cuoio, muschio, muschio di quercia, olibano e tabacco.
Delle note molti di voi hanno colto le agrumate (bergamotto) e verdi di erbe (lavanda, artemisia, menta e pino/eucalipto) da qui il riferimento alla gamma dal grigio al verde freddo. Qualcuno ha colto anche la parte speziata, oltre alla strepitosa base di sandalo indiano e resine fumose. Brava anche Saraprfms a cogliere il lato fiorito che forse era il meno evidente. Strano che nessuno abbia fiutato il cuoio stavolta che c'era. Forse da qui l'impressione di un lato elegante contrapposto a un lato misterioso, primordiale come dice Marcopietro sotto una scorza civilizzata. Da notare che quasi tutti avete avuto un'impressione di deja-sentì o di familiarità data certamente dal fatto che dalla metà degli anni 70 per tutto il decennio successivo questo genere di fragranze conosce grande popolarità e con varie sfumature molte ruotano sugli stessi cardini. Ecco che con Yatagan e Phileas nascono i blasonati affini
Punjab di
Capucci e
Monsieur Carven e molte altre declinazioni del tema. Quanto al giro del mondo è curioso che lo abbiate associato a personaggi in luoghi "esotici" (Casablanca, l'Amazzonia di Fitzcarraldo). Ma ora largo alle vostre impressioni...