Finalmente ci siamo, il 20 novembre apre ufficialmente il Department of Olfactory Art (DOA) al Museum of Arts and Design (MAD) di New York. L'evento non tocca direttamente l'Italia ma è importantissimo come riconoscimento per la profumeria a livello mondiale. Se i più bei flaconi da profumo di Lalique o Baccarat vengono da sempre considerati oggetti d'arte, non è certo la prima volta che un flacone di profumo entra in un museo per la bellezza del suo contenuto. Stavolta però non è per accostarlo ad un'opera d'arte famosa ma per elevarlo a pieno titolo ad opera d'arte lui stesso. Il merito va a Chandler Burr che da grande catalizzatore ha saputo in questi anni divulgare con grande capacità comunicative la visione estetica di creatori e critici attraverso pubblicazioni come L'imperatore del profumo o le sue recensioni per il New York Times. L'arte diventa patrimonio collettivo e contribuisce a costruire un canone estetico comune solo quando entra a far parte della cultura di tutti. Con l'istituzione del DOA in una metropoli come New York si compie un grande passo in questa direzione in cui da anni in tutto il mondo esperti, blogger e appassionati camminano scrivendo dell'ottava arte su carta stampata e online.
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12 novembre 2012
Chandler goes MAD: il Dept of Olfactory Art al via
Finalmente ci siamo, il 20 novembre apre ufficialmente il Department of Olfactory Art (DOA) al Museum of Arts and Design (MAD) di New York. L'evento non tocca direttamente l'Italia ma è importantissimo come riconoscimento per la profumeria a livello mondiale. Se i più bei flaconi da profumo di Lalique o Baccarat vengono da sempre considerati oggetti d'arte, non è certo la prima volta che un flacone di profumo entra in un museo per la bellezza del suo contenuto. Stavolta però non è per accostarlo ad un'opera d'arte famosa ma per elevarlo a pieno titolo ad opera d'arte lui stesso. Il merito va a Chandler Burr che da grande catalizzatore ha saputo in questi anni divulgare con grande capacità comunicative la visione estetica di creatori e critici attraverso pubblicazioni come L'imperatore del profumo o le sue recensioni per il New York Times. L'arte diventa patrimonio collettivo e contribuisce a costruire un canone estetico comune solo quando entra a far parte della cultura di tutti. Con l'istituzione del DOA in una metropoli come New York si compie un grande passo in questa direzione in cui da anni in tutto il mondo esperti, blogger e appassionati camminano scrivendo dell'ottava arte su carta stampata e online.11 novembre 2012
Chandler goes MAD: the Dept of Olfactory Art opening
Finally here we are, on November 20th officially opens its doors the Department of Olfactory Art (DOA) at Museum of Arts and Design (MAD) in New York. The event doesn't touch directly Italy but is an important worldwide award to perfumery. Even if the most beautiful Lalique and Baccarat flacons are since ever appreciated as exquisite works of art, it's by no means the first time a perfume bottle enters a museum for the beauty if its content. Nevertheless this time it is not just to play matching perfumes to famous paintings but to raise perfumery as an art itself. The merit goes to Chandler Burr, a great catalyzer who during these years exploited his great communication skills to divulgate the aestetic vision of perfume creators and critcs through pubblications like The Emperor of Scent or his reviews on the New York Times. Art becomes a common heritage and constitutes a common aestetic value only when it permeates everybody's culture. The DOA enstablishment in a metropolis like New York marks a great step in this direction towards which experts, bloggers and enthusiasts all over the world go since years writing about the eighth art online and on printed paper.17 agosto 2012
Aspettando Fragranze 10: Scent Diary
Quasi mi spiace che Milano sia rimasta deserta in questi giorni e che in metropolitana si stia più distanti, troppo per poter giocare ad indovinare cosa si è spruzzata la vicina al mattino per andare al lavoro. In questo orizzonte urbano liquefatto e immobile è difficile accorgersi che settembre è vicinissimo e che manca solo un mese alla decima edizione di Pitti Fragranze.Waiting for Fragranze 10: Scent Diary
I almost regret Milan being desert lately these days without the chance to be close enough to somebody to play the "guess what is he/she wearing" game in the morning while going to work. With this melted and still urban landscape it's hard to realize that September is approaching and there's just one month left before the tenth edition of Pitti Fragranze.
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