Alcuni profumi colpiscono soprattutto per una materia protagonista al punto che vengono ribattezzati come "il vetiver" o "la rosa". Altri hanno il potere di trasportarci immediatamente in un luogo, una situazione o un particolare stato d'animo. Pochi vanno oltre invadendo visceralmente i sensi: così un profumo diventa colore, superficie e suono vivendo in più dimensioni, riempiendo lo spazio come una scultura. Neela Vermeire è fra quei pochi e, senza lasciarsi indurre in facili tentazioni, ha infilato in pochi anni una personalissima collana di perle olfattive.
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11 agosto 2015
Neela Vermeere Creations Pichola edp (2015)
Alcuni profumi colpiscono soprattutto per una materia protagonista al punto che vengono ribattezzati come "il vetiver" o "la rosa". Altri hanno il potere di trasportarci immediatamente in un luogo, una situazione o un particolare stato d'animo. Pochi vanno oltre invadendo visceralmente i sensi: così un profumo diventa colore, superficie e suono vivendo in più dimensioni, riempiendo lo spazio come una scultura. Neela Vermeire è fra quei pochi e, senza lasciarsi indurre in facili tentazioni, ha infilato in pochi anni una personalissima collana di perle olfattive.Neela Vermeire Creations Pichola edp (2015)
Some perfumes get admiration above all exposing a star raw material to the point they are commonly renamed as "the Vetiver" or "the Rose". Other ones have the power to take us immediately to another place, a situation or a state of mind. Few dare one more step deeply trespassing the realm of senses: this way a perfume becomes colour, texture and sound living in multiple dimensions, filling the space like a sculpture. Neela Vermeire is among them and without falling into easy temptations, she has piled up in a few years a personal collection of olfactory gems.19 novembre 2013
L'ultima Diva: Bal à Versailles (1962)
Pensate allo stupore del barocco e avrete un'idea di quello che provo per Bal à Versailles: così come l'occhio dello spettatore si perde di fronte all'opulenza di Rubens, il naso è investito dallo sfarzo di mille sfumature. Anche barocco come sinonimo di bizzarro gli calza a pennello come si può dedurre scorrendo i commenti online che vanno da sensuale e animale fino a viziozo e indecente per chi è cresciuto a suon di muschi bianchi. Nonostante la formula originale sia stata ampiamente riformulata, la zampata di Bal à Versailles riesce ancora a distinguersi tra la modernità sbiadita che prevale sugli scaffali oggi.
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The last Diva: Bal à Versailles (1962)
Think of the astonishment of baroque art and you'll have an idea of what to me is Bal à Versailles: the same way one's eye can get lost in the opulence of Rubens, the nose is run over by thousand magnificent facets. Also baroque as synonime of odd fits it perfectly as you can realize just reading the comments online describing it as sensual and animalic or even kinky and nasty for who's grown breathing white musks only. Despite the original formula has been widely reformulated, Bal à Versailles footprint still stands out of the crowd of the bleached modernity ruling the shelves nowadays.
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18 ottobre 2013
L'Heure Attendue (Jean Patou - 1946)
La fine della seconda guerra mondiale è stata un momento atteso da tutti, vincitori e vinti. Il conflitto aveva provato duramente l'Europa, straziata da un'angoscia ben rappresentata in opere come Guernica. Per contro alla fine della guerra la profumeria avrebbe risposto alla voglia di serenità e di ottimismo con grande slancio tornando a guardare anche oltreoceano. Perfino una strega esperta in feroci veleni à la Bandit come Germaine Cellier avrebbe creato il suo jus più luminoso per Nina Ricci, la violetta assolata di Coeur-Joie. Era il momento di nomi speranzosi come Wishing (esprimendo un desiderio) di Avon, Air Nouveau (aria nuova) di Houbigant e tanti altri. La maison Jean Patou rispose con L'Heure Attendue, l'ora attesa, che sorprende scegliendo percorsi inattesi invece della leggerezza.
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| L'Heure Attendue (1949) |
L'Heure Attendue (Jean Patou - 1946)
The end of WWII was an awaited moment by both winners and vanquished. The conflict heavily tried the Europe, torn apart by the angst well pictured in artworks like Guernica. On the other hand when the war ended perfumery would have fed the longing for serenity and optimism with great energy also glancing again overseas. Even a sorceress skilled in ferocoius poisons à la Bandit like Germaine Cellier would have concocted her brightest juice for Nina Ricci, Coeur-Joie's sunny violet. It's time for hopeful names like Avon's Wishing, Air Nouveau (new air) by Houbigant and many others. The house of Jean Patou replied with L'Heure Attendue, the awaited hour surprising with unexpected paths instead of going for lightness.
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| L'Heure Attendue ad (1949) |
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